Negozio del centro storico subisce due furti in dieci giorni
Officina dei Fiori 02
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Rubano un pannello che serve a coprire i lavori in corso all'interno di un negozio in via San Bonaventura. Il centro storico viterbese è sempre più terra di nessuno.

Il centro storico di Viterbo è sempre più terra di nessuno. Nel mirino anche le attività commerciali. Il negozio Officina dei Fiori di via San Bonaventura finisce per due volte consecutive in pochi giorni nell’obiettivo dei vandali. L’attività commerciale è stata ideata ed è portata avanti da una giovane viterbese che ha deciso di scommettere su questo territorio, ma quanto le è accaduto è scoraggiante.

Ci troviamo a poche decine di metri da Porta Murata. Il negozio, aperto da due anni, è interessato da un significativo progetto di restyling. A copertura di quello che sta accadendo all’interno la titolare ha deciso di stampare un pannello. Pannello sfortunato verrebbe da dire. Dieci giorni fa il primo furto, in questi ultimo giorni il secondo.

Rimane centrale il problema della sicurezza, specie nelle ore notturne, nelle vie del centro storico del capoluogo. Nei giorni scorsi, nella zona intorno piazza delle Erbe i residenti si sono svegliati trovando le gomme delle auto squarciate. In alcuni casi erano state rotte tutte le gomme, un danno non da poco. Nella stessa zona due giovani sono state oggetto di minacce da parte di un gruppetto di minorenni.

Il vandalismo e la microcriminalità da strada prende piede e i residenti e i cittadini tutti reclamano interventi volti a garantire la sicurezza dei beni e delle persone stesse.

A gran voce monta la richiesta di installare telecamere per rendere più sicure le vie del centro. Se si continuerà di questo passo sempre meno persone vorranno abitarci e soprattutto investirci, condannandolo di fatto a trasformarsi in un deserto.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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