Isola Bisentina al bivio, forte interessamento di un Fondo immobiliare privato
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Sulle rive del lago di Bolsena gira da tempo la notizia di una volontà di vendita dell'isola Bisentina da parte della proprietaria, la principessa Angelica del Drago. Vengono segnalati sempre più frequenti atterraggi in elicotteri privati e la presenza di geometri, presumibilmente impegnati a periziare i beni immobili presenti.

Sulle rive del lago di Bolsena gira da tempo la notizia di una volontà di vendita dell’isola Bisentina da parte della proprietaria, la principessa Angelica del Drago. Vengono segnalati sempre più frequenti atterraggi in elicotteri privati e la presenza di geometri, presumibilmente impegnati a periziare i beni immobili presenti.

E’ dato per certo l’interesse di un fondo immobiliare romano. La Fune ha lanciato nei giorni scorsi un appello ai sindaci del lago, in particolare al Comune di Capodimonte, per avviare un ragionamento che renda possibile il passaggio in mani pubbliche dell’importante bene.

Anche perché il Ministero dei Beni Culturali, essendo l’area sotto importanti vincoli, potrebbe esercitare il diritto di prelazione. In questi ultimi giorni anche l’Osservatorio lago di Bolsena si è pronunciato, attraverso il proprio blog, auspicando un interessamento pubblico. Alcune associazioni ambientalisti hanno avanzato l’ipotesi di un acquisto da parte del Fai (Fondo Ambiente Italiano).

Riportare l’isola in mani pubbliche renderebbe possibile immaginare un disegno di sviluppo turistico di area vasta. Un’occasione d’oro per costruire una serie prospettiva turistica della zona, con conseguenti benefici in termini occupazionali. Le istituzioni al momento sembrano restare a guardare, quasi inconsapevoli dell’occasione enorme che sta passandogli sotto al naso. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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