Vignanello
Persino il poeta Giuseppe Gioacchino Belli nel 1831 scriveva che il vino di Vignanello “te se confà a lo stommico e ar ciarvello”. E il tedesco Hans Barth nel 1909 parlava di un “divino Vignanello” capace di diffondere “una beatitudine tranquilla, voluttuosa” se assaggiato lì dove nasce, nelle cantine private scavate nel tufo.
Marcello e Giacomo sono ripartiti esattamente da qui. Hanno puntato tutto sui vitigni autoctoni, curando quel vigneto storico a Casamecocci che affonda le radici nel terreno fin dal 1950. Da qui prende vita il Malandrino, la loro prima scommessa in bottiglia. Non è un semplice vino, è l'unione dei vitigni tradizionali di questa terra, coccolati per mesi in cantina per tirare fuori l'anima minerale del posto. È il risultato di un'intuizione pulita, senza fronzoli.

A guidare questo viaggio tra vicoli e storia c’è Marco Rossi. L’attore e Narratore di Comunità dell’Unitus non è un semplice cicerone; è un tessitore di storie.
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