Storie della Tuscia
Nel cuore della provincia di Viterbo esistono le rovine di una capitale rinascimentale che nel Seicento fu assediata, conquistata e rasa al suolo per volontà di un Papa. Una vicenda di potere, guerre, grandi famiglie e vendette politiche che altrove sarebbe diventata un formidabile attrattore culturale.

Tra il 1943 e il 1944 la guerra entrò nelle case, distrusse edifici e monumenti, provocò oltre mille vittime e lasciò alla ricostruzione il compito di decidere quale città riportare in vita.
di Romero

Nel maggio del 1277 un crollo improvviso nel Palazzo papale travolse Giovanni XXI, medico, filosofo e uomo di straordinaria cultura. Morì pochi giorni dopo e venne sepolto nella cattedrale di San Lorenzo. È una delle tante storie che ricordano quanto, nel Duecento, Viterbo fosse tutt’altro che una città ai margini dell’Europa.

Arrivano pellegrini scalzi dalla Toscana, mercanti da Firenze, nobili disperati in cerca di una grazia o di una profezia.
di Roberto Pomi

La guerra modificò perfino le gerarchie sociali. Un contadino che disponeva di farina, olio o uova poteva trovarsi in una posizione economicamente più forte di un impiegato che riceveva regolarmente lo stipendio, ma non riusciva a comprare nulla.
di redazione

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