Marciapiedi da incubo
Salendo verso il paese, la situazione non cambia. La frescura del Lago di Vico non risolve la situazione, qui non aiutano nemmeno le solite radici degli alberi che spaccano la strada e soprattutto i marciapiedi. Come diciamo ormai da giorni, gli alberi fanno il loro lavoro, gli uomini meno. Continuiamo la nostra missione in altri luoghi. Alla prossima puntata.
San Martino 0
Niente, nemmeno Via della Palazzina passa il test dell’efficienza e della tranquillità che un marciapiede dovrebbe avere. Intanto, sperando che passino a ritirare l’immondizia che affolla quella porzione di strada da giorni, procediamo un po’ più in là per continuare la nostra ricerca.
Via Palazzina 1
Non possiamo fare a meno di notare i larghi marciapiedi che circondano l’intera piazza. Forse ci siamo. No, niente basta guardare un po’ più in là del naso e ridiamo per non piangere.
Murialdo 0
Strada Cimina, angolo via della Grotticella. Chi è dotato di auto, passa almeno un quarto della sua giornata in questo preciso punto, in fila al semaforo, dove il colore verde, dura come uno schiocco di dita.
cimini 0
Neanche Via Papini riesce a soddisfare le nostre aspettative: un piccolo, tranquillo marciapiede dove si possa serenamente passeggiare.
Via Papini 1
Il nostro lettore, insieme alle foto, ci scrive anche “la passeggiata su questa strada è un’impresa anche per atleti del salto ad ostacoli e non voglio immaginare per i disabili”. Non abbiamo nulla da aggiungere, parlano le immagini e le poche parole che quest’uomo ha deciso di consegnarci. Chi meglio di chi attraversa a piedi le nostre strade tutti i giorni può testimoniare lo stato dei nostri cari marciapiedi?
Viale Baracca 1
Niente da fare, neanche qui si possono fare due passi a piedi in pace. Cominciamo a pensare (in realtà già da un po’) che Viterbo sia costruita pensando alle auto e non alle persone. Approfondiremo la questione con il prossimo marciapiede.
Via Vicenza 5
Arrivare a Bagnaia a piedi si rivela un’impresa degna di un’escursione con stivali, zaino ed elmetto. Stessa spiaggia stesso mare diceva qualcuno, mi sa che aveva ragione.
Bagnaia 0
Spesso camminiamo con la testa tra le nuvole o con gli occhi sullo smartphone, ma a questo punto crediamo che conviene fissare lo sguardo a dove mettiamo i piedi perché cadere in una botola e arrivare in un modo parallelo è veramente molto facile. Potrebbe essere assurdo, ma a Viterbo ci stiamo rendendo conto che non lo è poi così tanto.
Ellera 0
Via Monti Cimini non ha proprio pace, le nostre coraggiose passeggiate sono sempre più impavide. Riusciranno i nostri eroi a portare a spasso il cane senza rischiare di trovarsi catapultati in una realtà parallela cadendo in una buca o dentro una giungla fai da te?
Monti Cimini 0
Marciapiedi da incubo

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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