Casale Bussi, Mazzola: l’aumento dei costi non sia a carico dei Comuni
Mazzola
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Il presidente della provincia lo chiede alla Regione Lazio: l’aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti non sia a carico dei Comuni.

Il presidente della provincia lo chiede alla Regione Lazio: l’aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti non sia a carico dei Comuni. Lo scrive Mauro Mazzola in seguito all’indicazione dei nuovi centri nei quali verranno conferiti i rifiuti dei vari Comuni della provincia di Viterbo. Decisione arrivata dopo l’incendio che ha messo fuori uso il centro della Teverina, di Casale Bussi. Di fatto i Comuni continueranno a conferire i rifiuti lì, da dove poi partiranno per le nuove destinazioni.

E proprio questo fatto mette in preoccupazione il presidente Mauro Mazzola, che informalmente ha raccolto il parere dei sindaci di molti Comuni. “La Provincia di Viterbo – dichiara il presidente – pone l’accento sulla necessità di evitare qualunque ipotesi di aggravamento dei costi, in conseguenza dell’evento, in capo alle amministrazioni locali ed ai cittadini. In merito ai maggiori oneri di trattamento e smaltimento, di certo qualcuno deve pagare per quanto accaduto, ma non i cittadini. Si ritiene infatti che gli effetti della situazione creatasi non debbano e non possano in alcun modo riflettersi sulla tariffa per lo svolgimento del servizio di igiene urbana”.

La posizione è stata inoltrata anche al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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