Belli (Ance): "La Soprintendenza mira a sostituirsi al Comune di Viterbo nella progettazione edilizia e urbanistica del territorio"
ance_belli_saggini
Masicar800x120-optimize
VITERBO - "La proposta di dichiarare di "notevole interesse pubblico", da parte della Soprintendenza, l'area di 1600 ettari che si estende a sud di Viterbo da Bullicame e Riello fino alle Masse di San Sisto rischia fortemente di bloccare lo sviluppo dell'intera città e paralizzare l'economia del territorio". Queste le parole del presidente di Ance Viterbo Andrea Belli. 

VITERBO – “La proposta di dichiarare di “notevole interesse pubblico”, da parte della Soprintendenza, l’area di 1600 ettari che si estende a sud di Viterbo da Bullicame e Riello fino alle Masse di San Sisto rischia fortemente di bloccare lo sviluppo dell’intera città e paralizzare l’economia del territorio”. Queste le parole del presidente di Ance Viterbo Andrea Belli. 

“Siamo estremamente sorpresi di questa prospettiva, che significa precludere o rallentare ulteriormente una serie di interventi previsti da molti anni all’interno dell’area, finalizzati allo sviluppo e al rilancio dell’economia locale. Leggiamo dagli atti che la proposta della Soprintendenza mira esplicitamente a ‘controllare e indirizzare le fasi di sviluppo della città e favorire interventi di recupero ambientale e paesaggistico’: di fatto, con questo vincolo la Soprintendenza mira a sostituirsi al Comune nella progettazione edilizia e urbanistica del territorio, esautorando i suoi poteri – continua il rappresentante dei costruttori -.

Ci troviamo di fronte a un vero e proprio commissariamento. Praticamente, in una delle poche aree di espansione rimaste a Viterbo non si potrà costruire più nulla. E anche ampliare manufatti esistenti potrebbe risultare molto complicato, visto che qualsiasi intervento edilizio dovrà passare attraverso il parere dell’organo ministeriale. Tra l’altro, il vincolo che intende porre la Soprintendenza si sovrappone alle indicazioni del piano paesaggistico, non ultime quelle già espresse in fase di copianificazione dalla Regione Lazio e dalla stessa Soprintendenza. Invitiamo pertanto il Comune di Viterbo e il sindaco Arena a far sentire la propria voce presso gli organi ministeriali e a opporsi con fermezza al vincolo, o quantomeno a concordare insieme alla Soprintendenza le indicazioni di sviluppo, al fine di tutelare le opportunità di crescita e sviluppo di un intero territorio”.

 

CNA 800x120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
POST FB 01
Masicar300x300-optimize
asvis 2
Onda
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
monastero interno
Fune 300x300