"Che cosa vuoi fare da grande?" chiedevano ad un Checco Zalone bambino in "Quo vado". "Il posto fisso", era la risposta. Bisogna toglierselo dalla testa. Non funziona così: meglio un'idea per fare impresa. E meglio ancora se è buona e se c'è un soggetto che è disposto a concedere un prestito. Nasce così il progetto del Microcredito Italiano

Perché ad un anno esatto dalle elezione e dopo averne trascorsi quattro in maggioranza Filippo Rossi & co lasciano la compagnia del sindaco Michelini? Risposta non semplice e neppure univoca in quanto, molto probabilmente, sono diverse le cause che hanno determinato tale scelta.

Tre retrocessioni nel giro di pochi giorni. Lo sport viterbese esce a pezzi al termine dei principali campionati ai quali prendevano parte i club del capoluogo. Il basket perde in un colpo sia la B maschile (Stella Azzurra) che la A2 femminile (Defensor) e retrocede in C anche la Union Rugby che appena un anno fa era tornata in B. Certo, storie diverse e percorsi non assimilabili, ma conclusione identica: il risultato sportivo è negativo.

In principio ci furono i pompieri provinciali: correva l'anno 1873; poi ci furono quelli nazionali, per arrivare al 1961 quando nacque il comando provinciale di Viterbo. Eccola, sintetizzata in poche battute, la storia dei vigili del fuoco in terra di Tuscia. Un percorso lungo esattamente 144 anni raccontato nel volume "Viterbo e i suoi pompieri: origini, storia e tradizioni", scritto da Massimiliano Marzetti

Ad un anno dal voto, deflagra l'amministrazione comunale viterbese. I vivaviterbicoli (due consiglieri, Filippo Rossi e Maria Rita De Alexandris, e un assessore, Giacomo Barelli) non votano un emendamento Pd ed escono dalla Sala d'Ercole, dimostrando plasticamente quanto sia ampia la frattura.

I parroci di alcuni paesini del Molise hanno decise di suonare le campane a morto contro l'approvazione della legge sul biotestamento. Peraltro al primo passaggio parlamentare alla Camera, adesso dovrà essere esaminata e approvata dal Senato. Dunque, non si tratta ancora di una legge dello Stato. E allora perché? Che senso ha una protesta del genere? Onestamente nessuno.

Chissà che pensa Santa Rosa di quanto sta accadendo nel Sodalizio che porta il Suo nome. Già, c'è maretta tra i Facchini e sinceramente non si riesce a comprendere bene che cosa sta realmente accadendo. La proposta di fermare a 55 anni il limite massimo per andare sotto la Macchina è il reale motivo del contendere.

La diversità fa paura. Di qualunque genere e per qualunque motivo. E' triste dirlo, ma è la verità. E questi spesso irrazionali sentimenti condizionano atteggiamenti, scelte, decisioni (anche di natura politica).

L'appuntamento è ormai entrato nella tradizione e si ripete da 7 anni, assumendo così una valenza che va al di là della mera riproposizione dei piatti e delle pietanze della tradizione. "Degustando la Pasqua", la kermesse organizzata come sempre da Confartigianato Viterbo, ritorna nel prossimo fine settimana nella consueta location della Chiesa di Sant'Egidio in Corso Italia.

Che ci facciamo alla Volpara? Se ne parla da decenni (addirittura dal 1971, 46 anni fa...) senza che si sia arrivati mai ad uno straccio di progetto. O meglio, di idee ne sono arrivate tante, ma realizzazioni concrete zero. Adesso l'amministrazione comunale inserisce l'area (zona Cassia sud, circa 36 ettari complessivi) in un'ipotesi di qualificazione per la creazione di una piattaforma logistica per la filiera agro-alimentare.

















