A Via Saffi si rimboccano le maniche e costituiscono un Comitato per la rinascita del quartiere
via saffi
Stati Generali 02 800x120
VITERBO - "L’associazione è nata con lo scopo di promuovere e valorizzare una delle più belle vie del centro storico di Viterbo attraverso iniziative culturali, artistiche e ricreative - raccontano gli ideatori -".

VITERBO – A Via Saffi si rimboccano le maniche e decidono di metterci idee e olio di gomito per migliorare le cose. Nasce, con costituzione formale avvenuta lo scorso 6 marzo, il Comitato di Quartiere ÈvViva via Saffi APS.

“L’associazione è nata con lo scopo di promuovere e valorizzare una delle più belle vie del centro storico di Viterbo attraverso iniziative culturali, artistiche e ricreative – raccontano gli ideatori -. L’idea di riunirsi in un comitato è nata da alcuni commercianti, ristoratori, artisti e artigiani della strada, già uniti precedentemente in diverse iniziative sinergiche (come le decorazioni natalizie e piccoli eventi di aggregazione).

ÈvViva via Saffi è un gruppo di persone che sulla strada ha investito, convinti che il degrado che purtroppo avanza in molti centri storici possa essere sconfitto dalla cura, una cura che deve essere garantita e supportata dall’alto, ma può e deve partire dal basso. Citando Salvatore Settis, storico dell’arte, a lungo impegnato nello studio dei cambiamenti che repentini investono i centri storici del nostro Paese: la bellezza salverà il mondo, ma solo se saremo in grado di salvare la bellezza”.

A ricoprire la carica di presidente Sandra Martinelli, vicepresidente Carlotta Bevilacqua, segretario Carlotta Maraldi, tesoriere Alexander Terragno.

Il consiglio direttivo è composto da Manuela Vittori, Marta Scarici, Maria Rita Scuderi, Alexander Terragno e Claudia Di Mario.

 

 

800x120 (1)
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
asvis 2
monastero interno
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
domenicale post
POST FB 02