Un’ondata di critiche su Italdata: la rabbia dei viterbesi per la confusione Orvieto-Viterbo

Un’ondata di critiche su Italdata: la rabbia dei viterbesi per la confusione Orvieto-Viterbo

La confusione tra Viterbo e Orvieto ha generato rabbia da parte di molti cittadini che si sono sentiti presi in giro anche a fronte dell’investimento fatto.

ADimensione Font+- Stampa

Una montagna di recensioni negative e critiche sulla pagina Facebook di Italdata Spa, la società che ha ridisegnato il sito web del Comune di Viterbo. Il sito, già considerato non all’altezza delle aspettative da molti cittadini, è stato lanciato venerdì mattina e fino a domenica ha ospitato anche una immagine del duomo di Orvieto sulla testata.

La confusione tra Viterbo e Orvieto ha generato rabbia da parte di molti cittadini che si sono sentiti presi in giro anche a fronte dell’investimento fatto. Il portale è infatti costato 20.000€. Sulla pagina Facebook di Italdata così si sono scatenati i viterbesi che hanno espresso in massa recensioni a 1 stella su 5, il minimo possibile. Riferito ai fatti di questi giorni c’è anche un 5 su 5, ma è ironico.

Alle critiche (qui) Italdata Spa ha provato a rispondere, generando ancora altri commenti: “Ci scusiamo per il problema causato.. L’immagine errata, è dovuta ad un errore tecnico per un collegamento ad un archivio sbagliato. Abbiamo sostituito l’immagine. Vi ringraziamo per la pronta segnalazione”.

Luca. “Complimenti per la vostra preparazione in materia di geografia!”

Mariano. “Un lavoro offensivo”.

Alderico si dispiace che non ci siano voti inferiori a 1 su 5: “Peccato non poter dare 0 stelle”.
Cristina. “Sito del Comune di Viterbo imbarazzante non solo per l’errore dell’inserimento dell’immagine di Orvieto ma anche per la qualità delle immagini tutte. “Discutibile” anche il progetto grafico se mai ce ne sia uno”.

Michele. “Spero che l’amministrazione come minimo vi chieda i danni”.

Fuori dal coro, ironizza Riccardo: “5 stelle per aver saputo riaccendere la curiosità dei viterbesi che si rifiutavano di accedere al sito del Comune”.