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Università degli Studi della Tuscia, al Disucom inizia il bookcrossing

Università degli Studi della Tuscia, al Disucom inizia il bookcrossing

Libri come messaggi in bottiglia. Libri come messaggio di forte adesione alla realtà. Libri come messaggio universale. Il dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo (Disucom) dell’Università degli Studi della Tuscia dà il via al bookcrossing con una grande partecipazione di pubblico.

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Libri come messaggi in bottiglia. Libri come messaggio di forte adesione alla realtà. Libri come messaggio universale. Il dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo (Disucom) dell’Università degli Studi della Tuscia dà il via al bookcrossing con una grande partecipazione di pubblico.

Studenti, docenti, scrittori, editori tutti nella stessa stanza per “liberare i libri”, per confrontarsi su cosa significa leggere e su quanto sia importante nell’esistenza di tutti. Bookcrossing significa condividere, regalare attraverso i propri titoli preferiti un po’ di se stessi, mettere a disposizione di tutti quello che le pagine di un libro ci ha insegnato.

“Questo spazio di bookcrossing deve servire non solo a chi vive l’Università come studente o come docente, ma vorremmo che diventasse un punto di riferimento di tanti ragazzi viterbesi che possano qui ritrovarsi e condividere con altri l’esperienza legata a un testo” queste le parole del Direttore del dipartimento Prof. Giovanni
Fiorentino che ha fortemente voluto l’iniziativa.

Ospite importante dell’evento lo scrittore Fabio Stassi, autore siciliano di adozione viterbese, bibliotecario e soprattutto amante e appassionato della letteratura in ogni sua forma, che racconta ai presenti il suo approccio giovanile alla passione per i libri e quanto sia importante guardare e decifrare il mondo dalle pagine di un libro. Libri come lenti di ingrandimento.

“Per leggere un libro bisogna stare scomodi, in modo da non potersi distrarre ed entrare con tutte le scarpe nella storia. Leggere non è una fuga dalla realtà, è tutto il contrario: allenare il muscolo che tutti abbiamo chiamato “fantasia”, serve a entrare nella realtà, toccarla a piene mani e conoscerla con occhi diversi. In un mondo dove
la più grande idiozia è il razzismo, la letteratura è un modo per stare al mondo, una forza potente che va oltre. Si può vivere senza leggere, nessuno obbliga qualcuno a farlo, ma leggere è un altro occhio sul mondo”.

Fabio Stassi regala, con ritmo ironico e disinvolto, la sua esperienza di scrittore prima inconsapevole poi sempre più maturo e conscio della potenza del linguaggio letterario. I ragazzi e i docenti regalano i propri libri, raccontano le esperienze legate ad essi si raccontano attraverso i propri titoli: Pirandello, Sciascia, autori classici e moderni e aprono le porte del Disucom a tutti coloro che attraverso i libri hanno da dire qualcosa.

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Stefania Maraldi
February 22, 2018 Stefania Maraldi

Belle Immagini! [...]

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February 22, 2018 Luigi Tozzi

Veramente non si capisce proprio come il buon Dio abbia necessità di dettare un libro [...]

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February 19, 2018 Roberto Re

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