Un ragioniere capo al lavoro nella sede di un partito

Un ragioniere capo al lavoro nella sede di un partito

E' normale, e la domanda se la sono posta in molti, che un ragioniere capo si rechi a lavorare in una sede di partito? Eppure è quanto accaduto lo scorso primo aprile. Pratagonisti il ragioniere capo Stefano Quintarelli e la sede del Pd di via Polidori.

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C’è un fatto che è passato un po’ in sordina presso i più ma che non è rimasto indifferente agli occhi dei più attenti osservatori dello scenario politico viterbese. Si tratta della presenza del ragioniere capo del Comune di Viterbo Stefano Quintarelli all’interno della sede del Partito Democratico di via Polidori lo scorso primo aprile.

A braccetto con l’assessore al Bilancio Luisa Ciambella il buon Quintarelli, giudicato un vero e proprio maestro in fatto di conti, si è accomodato nella sede dell’azionista di maggioranza dell’amministrazione Michelini e ha fatto il proprio lavoro: relazionato, chiarito dubbi, offerto spunti a consiglieri e assessori dem. Il tutto naturalmente sul bilancio che dovrà essere approvato entro fine mese, quello consuntivo, e poi quello preventivo 2016, su cui si arriverà a un’approvazione in giunta entro il 30 aprile. L’approvazione vera e propria in commissione e dopo in consiglio avverrà, con ogni probabilità, entro i primi venti giorni di maggio.

Ma torniamo a Quintarelli. E’ normale, e la domanda se la sono posta in molti, che un ragioniere capo si rechi a lavorare in una sede di partito? Non sarebbe stato più corretto fare l’incontro a Palazzo dei Priori o comunque all’interno di uffici comunali? Una questione di forma, ma a guardare bene anche di sostanza. Tanto che in diversi l’hanno notato, storcendo il naso.

Dapprima abbiamo avuto anche il dubbio sulla veridicità della notizia. Ma abbiamo trovato conferme in dichiarazioni, anche in diretta radio, di consiglieri presenti. Stranezze viterbesi.