“Si trascinava sull’asfalto e la madre cercava di aiutarlo. Così abbiamo trovato Foxy”

“Si trascinava sull’asfalto e la madre cercava di aiutarlo. Così abbiamo trovato Foxy”

Pier Francesco Brunetti è uno dei due ragazzi che la notte di Ferragosto ha raccolto dall'asfalto della strada Martana il cucciolo di volpe la cui storia sta spopolando in queste ore su social network e e giornali. Lo abbiamo incontrato.

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“Si trascinava sull’asfalto ed era pieno di piccole ferite; la madre cercava di aiutarlo. Così abbiamo trovato Foxy”. Pier Francesco Brunetti è uno dei due ragazzi che la notte di Ferragosto ha raccolto dall’asfalto della strada Martana il cucciolo di volpe la cui storia sta spopolando in queste ore su social network e e giornali. Al punto che è nata anche un’azione di raccolta fondi per sostenere le spese necessarie al suo mantenimento in struttura per un mese, prima della messa in libertà.

Lo abbiamo incontrato perché la sua scelta di non tirare dritto quella notte, insieme all’amico Giuseppe Paviglianiti, merita di essere sottolineata ma anche perché questa storia, come quasi sempre accade quando si parla di interazione tra uomini e animali, ha dei particolari curiosi e interessanti.

Dove avete incontrato Foxy?
“Erano circa le tre di notte e stavamo tornando a Viterbo dopo una serata a Capodimonte per festeggiare ferragosto. A un certo punto sulla Martana Giuseppe inchioda la macchina. Davanti a noi un volpacchiotto che si trascinava sull’asfalto e vicino a lui la madre che cercava di aiutarlo e gli leccava le ferite. Ci siamo subito resi conto che fosse grave e abbiamo deciso di tentare di prenderlo per farlo curare”.

Come siete riusciti a caricarlo in macchina?
“Questa è la cosa particolare. Senza pensarci troppo e con un po’ d’incoscienza mi sono abbassato verso di lui per prenderlo in braccio. Non ho pensato minimamente che potesse mordermi e infatti non l’ha fatto. Si è lasciato prendere e l’ho tenuto in braccio fino alla clinica veterinaria a Zepponami”.

Poi cosa è accaduto?
“Che appena arrivato il veterinario ha rischiato di essere morso. Ancora mi chiedo invece perché da noi, che lo abbiamo soccorso, si facesse accarezzare e prendere in braccio tranquillamente, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Il veterinario ci ha confermato la gravità della situazione e che se non fossimo intervenuti sarebbe morto”.

Avete pagato voi le prime spese per il soccorso, chi ve lo ha fatto fare?
“Sì, abbiamo fatto fronte noi. Si spendono tanti soldi in cose inutili, la vita di quel cucciolotto vale sicuramente molto di più. Però ora, dopo l’intervento all’omero, dovrà stare in clinica un mese circa e ci sono altre spese da affrontare. Sono convinto però che altre persone risponderanno positivamente all’appello della struttura veterinaria per la raccolta fondi”.

 

Chi volesse aiutare il piccolo Foxy può farlo con un versamento sul conto corrente della clinica:
IT02D0103014502000002134630, indicando come causale DONAZIONE PER FOXY e indicando nominativo, indirizzo, codice fiscale ed email per la fatturazione. Una donazione che aiuterà questa piccola volpe a tornare in libertà.

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