Segreteria Pd, il giorno di Egidi. Il segretario uscente punta su serietà e autorevolezza per la riconferma

Segreteria Pd, il giorno di Egidi. Il segretario uscente punta su serietà e autorevolezza per la riconferma

Due liste con sopra stampato tutto in maiuscolo e a caratteri cubitali un nome: Egidi. Segretario provinciale per due mandati tenta, e ha tutte le carte per farlo, il terzo giro di giostra. Oggi la conferenza stampa nel pieno centro di Viterbo. Al Magna Magna di piazza della Morte.

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Due liste con sopra stampato tutto in maiuscolo e a caratteri cubitali un nome: Egidi. Segretario provinciale per due mandati tenta, e ha tutte le carte per farlo, il terzo giro di giostra. Oggi la conferenza stampa nel pieno centro di Viterbo. Al Magna Magna di piazza della Morte.

“Con Renzi, in cammino per la Tuscia. Egidi segretario” è il testo del simbolo (rosso su sfondo verde) tenuto in mano dal sindaco di Blera Elena Tolomei. “Avanti con Renzi, per Egidi segretario” quello (blu) sventolato da Tiziana Lagrimino. Una foto le immortala la prima a sinistra e la seconda a destra del segretario uscente e ricandidante. Uno scatto inimmaginabile e giudicabile come fantascienza una manciata di mesi fa. E’ la politica, bellezza!

Assente, perché candidata in contrapposizione, il vicesegretario in carica e ora aspirante segretario Manuela Benedetti. La sfida non è tra “renziani” e “orlandiani”, anche se effettivamente al congresso Egidi stava con il primo e Benedetti con il secondo. Più che altro si tratta di una contrapposizione tra le due macrocategorie viterbesi dei “fioroniani” e “panunziani”.

Nel suo giorno, quello dell’ufficializzazione della candidatura, Egidi punta tutto su una manciata di valori: “solidità, autorevolezza e chiarezza nella linea”. Parlano anche gli altri che “bersagliano” Manuela Benedetti. Il motivo è di questo tipo: “Come può una vice della segreteria Egidi, che tanto si è spesa, oggi contrapporsi a lui disconoscendo quanto fatto?”.

Naturalmente è tutta retorica politica, come naturale che sia. Anche perché se si facessero le pulci su tutti i cambi di fronte nessuno (o quasi) dentro al Pd viterbese potrebbe aprire bocca. E, rimanendo in tema, certe asimmetrie rispetto al passato sono lapalissiane anche nella foto di gruppo del Magna Magna. 

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