Santucci: “Dopo gli ultimi sviluppi Michelini ha finito con la politica”

Santucci: “Dopo gli ultimi sviluppi Michelini ha finito con la politica”

Bilancio approvato anche se sul "cadavere" della maggioranza. Per Michelini si apre una fase difficilissima, dove la matematica spiccia la farà da padrona. L'azione più ricorrente dei prossimi mesi sarà la conta dei consiglieri. Abbiamo intervistato Gianmaria Santucci di Fondazione, per chiedergli un quadro della situazione.

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Bilancio approvato anche se sul “cadavere” della maggioranza. Per Michelini si apre una fase difficilissima, dove la matematica spiccia la farà da padrona. L’azione più ricorrente dei prossimi mesi sarà la conta dei consiglieri. Abbiamo intervistato Gianmaria Santucci di Fondazione, per chiedergli un quadro della situazione.

Parola forti sul sindaco e sul suo discorso in aula. 

 

Amministrazione Michelini, commedia o tragedia?

“Ieri ho visto, ascoltando le parole di Rossi, la faccia del sindaco. Una faccia stupita, tipica di chi non si rendeva conto di cosa stesse accadendo. Ho visto la faccia stupita di chi si domandava: “Ma perché escono dalla maggioranza?”. Dopo 12 ore in cui lui è stato in un mondo tutto suo probabilmente si è reso conto del precipitare degli eventi solo al discorso finale di Rossi.

Non entro nel merito di chi ha ragione e chi torto ma veramente ho visto di tutto in maggioranza. Cose incredibili. Era evidente che a quel ritmo si andasse verso la rottura insanabile. Se passi dodici ore a bocciargli gli emendamenti, a deriderli in aula cosa avrebbero dovuto fare? A un certo punto ho visto aggredire da tutti i lati quelli di Viva Viterbo. Mi aspettavo che il sindaco intervenisse. Lo dico da spettatore, altrimenti iniziano a dire che c’è l’accordo…”.

Forse Viva Viterbo non aspettava altro, così hanno davanti un anno di campagna elettorale al massacro di Michelini? Può avere un senso in termini elettorali, no?

“Chiedetelo a loro. Quanto accaduto ieri è come se arriva un vostro collaboratore, viene insultato da tutti e voi non fate nemmeno finta di difenderlo. Poi ti chiedi in una stanza e ti dici le cose che ti devi dire. Ieri invece l’ho visti sbeffeggiati da tutti quelli di Viva Viterbo. Era una situazione insostenibile, 12 ore a prendere sberle. Poi era inevitabile non votare il bilancio.

Inoltre il sindaco ha fatto un discorso incredibile. Dichiaro tutto l’affetto per Michelini, una persona che con l’ultimo consiglio ha finito con la politica. Dopo ieri credo che non ci possa essere niente d’altro tra Michelini e il pensionamento. Poi, per carità, la vita è fatta di tante sorprese. Credo però che la sua storia politica finisca così, è finito davvero male con un discorso incomprensibile. Tutti ci siamo guardati perché nessuno ha capito quello che volesse dire. Quando uno ti dice che è sindaco ma non può cambiare la città … Se ne è consapevole si dimetta. Che sta lì a fare? A prendere i soldi? Ma lo dico con rispetto. Se uno sta lì e dice, in fase di approvazione del bilancio, che il Comune è inerte di fronte a tutto quello che succede, che non può fare niente se non mettere i conti apposto… Poi i conti apposto non è che ce li ha messi lui, già li ha trovati. C’erano da prima e mi auguro che ci saranno quando se ne andrà. Non ha ereditato un Comune dissestato, quando è arrivato c’erano 20 milioni in cassa. Si dimetta, se ne vada… Stare lì con quel discorso senza senso, assurdo quello che ha detto”.

Che lettura fa di quanto accaduto?

“Michelini è abbandonato a se stesso. Fioroni non lo vuole ma non glielo dice e fa finta di volerlo e quando si incontrano, secondo me, si prendono reciprocamente in giro. Il sindaco in privato dice che non si ricandida però spera sempre che qualcuno gli dica di ricandidarsi”.

Ma alla fine ieri cosa è successo?

“E’ finito un amore. La fine di un amore tra Rossi e Michelini. Fine mesta, con quello che fa le valigie e intorno scene surreali. Ho visto Troili incitare il presidente a togliere la parola ai consiglieri di minoranza, lui che voleva andare dal notaio…”.

Ma chi ha votato il bilancio che risultato ha ottenuto?

“Questi hanno preso 5mila euro per il Museo, 3mila per una strada. Mi sono messo a ridere di fronte ai mille euro per divise dei dipendenti del cimitero. Serra e Minchella hanno fatto un emendamento per mettere due lampioni a San Martino. L’ultimo vero bilancio politico di questa amministrazione è stato così. Ognuno faceva quello che aveva sotto mano…”

Quindi sono anche loro in campagna elettorale?

“Il discorso del mio amico Treta è forse il più sincero di tutti e dimostra il fallimento della maggioranza”.

Che discorso?

“Ha detto che Viva Viterbo usciva senza motivo, soltanto per riposizionarsi perché sapeva che loro perdevano”.

Treta riconosce il fallimento di Michelini?

“Sostanzialmente pensa di perdere”.

Se fosse stato sindaco in questa situazione che avrebbe fatto?

“Non sarei mai arrivato a tanto. Comunque se avessi deciso di non ricandidarmi, avrei approvato il bilancio presentandomi dimissionario e cercando una nuova maggioranza di fine mandato. Per amore della città. Però il sindaco spera sempre che Fioroni all’ultimo lo chiami per ricandidarlo e quindi andrà avanti con i sedici consiglieri. Andrà avanti verso il nulla, sia chiaro. Tra 20 giorni c’è l’approvazione del bilancio consuntivo, servono i voti. Non so con quali numeri pensano di affrontarlo. Vedo gente abbandonata a se stessa. Abbiamo messo il più grosso gruppo d’incapaci mai visto in giro a governare il Comune, adesso siamo lì e ce li dobbiamo sorbire”.

Natale Viterbo