Sanità Lazio, accordo per l’abbattimento delle liste d’attesa. Perinelli (Cgil): “Vigileremo su rispetto dell’accordo”

Sanità Lazio, accordo per l’abbattimento delle liste d’attesa. Perinelli (Cgil): “Vigileremo su rispetto dell’accordo”

"Come ha correttamente espresso la Cgil Lazio, la strada da percorrere è ancora lunga. Occorre, dopo una lunga fase di risanamento dei conti, lavorare sul rilancio della qualità delle prestazioni, riorganizzando i servizi territoriali e puntando decisamente su una nuova regolamentazione degli appalti in sanità - continua il segretario -. La trasparenza delle agende è un altro nodo fondamentale, così da consentire ai cittadini una consultazione diretta dei tempi di attesa".

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”Siamo soddisfatti ma dobbiamo capire se quanto previsto su carta verrà poi messo in pratica dalle aziende sanitarie. Così come vigileremo sul rispetto delle indicazioni date nell’accordo che non è un punto di arrivo bensì un punto di partenza. Penso alle prestazioni chiuse nel Viterbese, ossia quelle per le quali non è possibile prenotare perché per tutto il 2017 non c’è un posto libero: controlleremo che situazioni come queste non si ripetano più”. Così Miranda Perinelli, segretario dello Spi Cgil di Civitavecchia-Roma Nord-Viterbo, commenta l’accordo raggiunto con la Regione Lazio per l’abbattimento delle liste d’attesa.

“Come ha correttamente espresso la Cgil Lazio, la strada da percorrere è ancora lunga. Occorre, dopo una lunga fase di risanamento dei conti, lavorare sul rilancio della qualità delle prestazioni, riorganizzando i servizi territoriali e puntando decisamente su una nuova regolamentazione degli appalti in sanità – continua il segretario -. La trasparenza delle agende è un altro nodo fondamentale, così da consentire ai cittadini una consultazione diretta dei tempi di attesa. I sindacati auspicano che il confronto con la Regione continui anche su tutte le altre questioni che incidono sulle prestazioni sanitarie per migliorale ma soprattutto per modificare in positivo la percezione che oggi i cittadini hanno della sanità pubblica”.