Ricandidatura Michelini, il sindaco non si sbottona ma la logica va verso la riconferma

Ricandidatura Michelini, il sindaco non si sbottona ma la logica va verso la riconferma

La ricandidatura di Leonardo Michelini al “soglio” di Palazzo dei Priori è il tema caldo del momento. L'articolo pubblicato da La Fune nei giorni scorsi ha acceso molto interesse e generato un gran parlare, in città ma soprattutto negli ambienti della politica.

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La ricandidatura di Leonardo Michelini al “soglio” di Palazzo dei Priori è il tema caldo del momento. L’articolo pubblicato da La Fune nei giorni scorsi ha acceso molto interesse e generato un gran parlare, in città ma soprattutto negli ambienti della politica.

Il diretto interessato non si sbottona e non rilascia dichiarazioni in merito, sia di conferma che di smentita. Ma la prospettiva acquista solidità con il passare dei giorni. A favore della ricandidatura tutta una serie di fattori logici.

In primis non ricandidare un sindaco uscente sarebbe per l’area che lo ha espresso un’affermazione di condanna per l’operato di questi cinque anni piuttosto imbarazzante. Poi c’è il discorso dell’alternativa: quale altro candidato possibile per una coalizione capace di tenere insieme Pd e un’ala civica centrista? Scrutando l’orizzonte dell’ambiente di riferimento risulta complicato pescare qualche “pesce buono”. Poi c’è il nodo della posizione dello stesso Michelini. Accetterebbe di buon grado di fare un passo indietro? Perché dovrebbe farlo? Non suonerebbe il gesto della non candidatura come un’ammissione di fallimento?

In buona sostanza l’ipotesi del bis appare come la prospettiva più credibile per il centrosinistra. Anche perché i consiglieri che lo hanno sostenuto, in massima parte, avrebbero intenzione di ricandidarsi. E questo depotenzia la linea dei “nemici interni” che vorrebbero mettere fuori gioco Michelini per scarsi risultati. Perché logica vorrebbe che se un sindaco viene messo fuori per scarsi risultati stessa sorte dovrebbe toccare ai suoi consiglieri, quelli che hanno avallato e sostenuto l’operato. 

Anche perché con l’aria che tira si preannuncia per il prossimo maggio viterbese uno bello spezzatino di candidati sindaco. Perché anche nel quadrante del centrodestra non sarà facile trovare la sintesi su un candidato secco.

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