Revisori, l’approvazione del collegio sul filo del rasoio

Revisori, l’approvazione del collegio sul filo del rasoio

L'approvazione del collegio dei revisori è tutta una questione di intelligenza. E ad averne dovrà essere soprattutto la maggioranza, che deve prendere atto che senza l'opposizione non ha più la forza di tenere in piedi un consiglio comunale.

ADimensione Font+- Stampa

Basta una parola fuori posto e salta tutto. Questa può essere la sintesi di presentazione del consiglio comunale di oggi pomeriggio. Appuntamento per le 15,30 in sala d’Ercole. Non hanno neanche aperto l’invito, leggasi convocazione del presidente Marco Ciorba, i sette consiglieri Pd che a metà dello scorso dicembre hanno sostanzialmente tolto la fiducia a Michelini.

I restanti dodici, più sindaco, si sono incontrati ieri sera in Comune per una riunione di maggioranza. Il sindaco ha parlato chiaro: intende portare a casa l’approvazione della proposta di delibera che sarà presentata e chiudere qui la tormentata vicenda. Anche perché rimanendo senza revisori il Comune non può sbrogliare una serie di pratiche, tra cui le richieste di finanziamento, e questo si traduce in un danno vero. In secondo luogo perché i professionisti Ugo Tanzi e Claudio Pinto, sorteggiati al numero due e tre nella lista della Prefettura, hanno ricorso al Tar contro il Comune di Viterbo. I due professionisti chiedono i danni perché il consiglio comunale non ha proceduto con la loro nomina.

La situazione è molto delicata e tutti ne sono consapevoli. Considerando lo stato in cui è ridotta la maggioranza è necessario, per arrivare all’approvazione, che le minoranze tengano il numero legale. E questo sembrerebbe possibile a patto che il clima venga mantenuto sereno e non inizino a volare i soliti schiaffi. Altrimenti in un nano-secondo i vari pezzi dell’opposizione non esiterebbero a inforcare la porta e sarebbe finita lì, con la grana dei revisori a pesare come un macigno.

Michelini quindi sta lavorando ad arginare i falchi e a far volare le colombe. Secondo indiscrezioni nel consiglio di oggi il sindaco dovrebbe prendere la parola per importanti dichiarazioni sulla crisi.