Perinelli: “Sulla sede della Cgil uno striscione contro la violenza sulle donne”

Perinelli: “Sulla sede della Cgil uno striscione contro la violenza sulle donne”

Questo sabato 25 novembre in tutto il mondo si ricordano le vittime di femminicidio o soprusi. A Viterbo da ieri mattina sulla sede della Cgil campeggia lo striscione che rientra nella campagna di sensibilizzazione e denuncia contro ogni violenza.

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“Anche lo Spi-Cgil, insieme alla confederazione, aderisce alla giornata internazionale contro la violenza delle
donne“. Lo rende noto il segretario Miranda Perinelli.

Questo sabato 25 novembre in tutto il mondo si ricordano le vittime di femminicidio o soprusi. A Viterbo
da ieri mattina sulla sede della Cgil campeggia lo striscione che rientra nella campagna di sensibilizzazione e denuncia contro ogni violenza.

Almeno una donna su tre nel mondo ha subito una qualche forma di violenza nella propria vita: a casa, a lavoro, a scuola, in strada. Il 25 novembre è stato scelto nel 1999 come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne dall’Assemblea Generale della Nazioni Unite che ha ufficializzato una data che fu scelta da
un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a
Bogotà nel 1981.

Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

Il fenomeno in Italia non accenna a diminuire. Secondo quanto rilevato dall’Istituto di statistica, sono 6 milioni e 788mila le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno riferito di aver subito violenza fisica o sessuale. Nel 41 per cento dei casi gli autori del crimine sono compagni o ex partner. Una donna su dieci ha dichiarato di aver subito violenza in qualche forma prima dei 16 anni e più di una donna su tre ha riportato ferite, lividi, contusioni o altre lesioni. Di queste, circa il 20 per cento è stata ricoverata in ospedale a seguito delle ferite, il 5 ha riportato danni permanenti. Dall’inizio dell’anno sono 114 i casi di femminicidio.

Per questo, riteniamo fondamentale partecipare alle iniziative di sensibilizzazione che si terranno domani
ma auspichiamo un impegno comune che duri tutto l’anno”.