Michelini sindaco “bollito”? Indiscrezioni di Palazzo raccontano del veto di Fioroni sulla ricandidatura

Michelini sindaco “bollito”? Indiscrezioni di Palazzo raccontano del veto di Fioroni sulla ricandidatura

E tanti stanno già pensando al domani, alla possibilità di un voto anticipato già a maggio 2017. Tutti però preferiscono aspettare qualche giorno, dopo il 4 dicembre l'evoluzione delle vicende viterbesi sarà più chiaro.

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Michelini sarebbe un sindaco “bollito”. Al’interno della maggioranza sarebbe in atto un’azione di logoramento lento e costante. Un fiume carsico sarebbe fatto scorrere ad arte nella quotidianità politica e amministrativa del Comune di Viterbo. Le sorgenti? Cercare dentro la maggioranza.

E’ questa la voce che circola nelle stanze di Palazzo dei Priori. I consiglieri evitano di rispondere a domanda diretta, guardano da un’altra parte e magari iniziano a fischiettare. Come per dire “bocca mia taci”. Poi alla fine si sbottonano, almeno quelli più schietti. Se insisti sbottano: “E’ il segreto di Pulcinella”.

Vero? Falso? Tatticismi politici? I fatti, quello che accade, sembrerebbe dare corpo all’indiscrezione. Fioroni, stando sempre agli spifferi, avrebbe tolto il sostegno a Michelini, annunciando candidamente che non avrebbe alcuna intenzione di ricandidarlo.

Tutto questo, essendo l’onorevole Fioroni l’azionista di maggioranza di questo governo cittadino nato dalle urne del maggio-giugno 2013, sarebbe all’origine del meccanismo di logoramento raccontato. Questo spiegherebbe la fragilità, sempre più evidente, della maggioranza. Essere sindaco in carica e non avere un futuro politico è roba che politicamente ammazza, sfinisce, sfianca.

E tanti stanno già pensando al domani, alla possibilità di un voto anticipato già a maggio 2017. Tutti però preferiscono aspettare qualche giorno, dopo il 4 dicembre l’evoluzione delle vicende viterbesi sarà più chiaro.

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