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La riapertura delle Scuderie Sallupara: le prime immagini post-recupero

La riapertura delle Scuderie Sallupara: le prime immagini post-recupero

Riaprono le Scuderie di Sallupara, ma solo per un paio d’ore. I lavori di restauro sono stati mostrati con una anteprima straordinaria sabato scorso grazie al Festival Quartieri dell’Arte. L’iniziativa nell’ambito di Corpus Media de La Dramaturgie è stata possibile grazie alla collaborazione dell'Associazione RinascimentiAmo e di GB Editoria.

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Riaprono le Scuderie di Sallupara, ma solo per un paio d’ore. I lavori di restauro sono stati mostrati con una anteprima straordinaria sabato scorso grazie al Festival Quartieri dell’Arte che ha messo in scena un testo scritto dal drammaturgo norvegese Jon Jesper Halle per celebrare la rinascita delle Scuderie bramantesche, gioiello abbandonato da circa 70 anni. Ovvero da quando fu distrutto da un bombardamento durante la seconda guerra mondiale. L’iniziativa ha permesso di mostrare i progressi dei lavori di recupero. Dall’innalzamento di tutte le colonne al recupero della volta. I lavori però non sono sufficienti per completare quanto programmato. Ora si aspetta infatti un nuovo via libera e un ulteriore finanziamento per completare i lavori e permettere la riapertura.

Presenti anche i direttori dei lavori Enzo Bentivoglio e Simonetta Valtieri, in cui contributo per il recupero della struttura è stato fondamentale. “Contiamo – ha detto Enzo Bentivoglio – nella sensibilità dell’amministrazione. Speriamo che affidi la struttura a qualcuno all’altezza del luogo”. Il testo è stato presentato dal regista catalano emergente Carles Fernandez Giua con gli attori Francesco Martino e Laura Allegrini. L’iniziativa nell’ambito di Corpus Media de La Dramaturgie è stata possibile grazie alla collaborazione dell’Associazione RinascimentiAmo, di GB Editoria e del Festival Quartieri dell’Arte.

Il recupero si è realizzato grazie alla sinergia tra la Fondazione Carivit (che ha donato il progetto all’Amministrazione comunale di Viterbo) e la Banca Carivit oggi Intesa San Paolo, che ha finanziato i restauri. Un tempo le Scuderie erano a servizio della Rocca Albornoz, divenuta nel Rinascimento residenza dei Papi a sostituzione del palazzo presso il Duomo (trasformate in Carcere nell’800, poi bombardate e abbandonate) realizzate da Bramante per Papa Giulio II agli inizi del ‘500.