La Regione dà il via al sostegno ai 25 disabili di Vita Autonoma: ora la palla passa ai Comuni

La Regione dà il via al sostegno ai 25 disabili di Vita Autonoma: ora la palla passa ai Comuni

I 25 disabili, alcuni vivono in condizioni prossime alla povertà assoluta, attendono con ansia che qualcosa scatti definitivamente in loro favore. Sono allo stremo delle forze e dopo mesi di battaglie sarebbe in arrivo finalmente la luce verde.

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Dalla Regione l’ok definitivo per i fondi per i 25 disabili di Vita Autonoma: ora la palla passa ai Comuni. Le risposte per i reduci del progetto de-istituzionalizzazione dei pazienti di Villa Immacolata sono finalmente arrivate, anche se ora manca ancora un tassello prima di poter riattivare celermente il sostegno che sostituirà l’assegno terapeutico sospeso d’ufficio nel maggio scorso (ne abbiamo parlato qui, qui e qui).

I 25 disabili, alcuni vivono in condizioni prossime alla povertà assoluta, attendono con ansia che qualcosa scatti definitivamente in loro favore. Sono allo stremo delle forze e dopo mesi di battaglie sarebbe in arrivo finalmente la luce verde.

I tempi ora dovrebbero essere ancora brevi: ad occuparsi della distribuzione delle risorse dovranno essere i distretti sanitari che uniscono i vari comuni. I distretti dovranno, in un qualche modo che è ancora da definire, recepire le richieste attraverso i comuni coinvolti. Nel viterbese dovrebbero essere quelli di Sutri, Vetralla, Viterbo e Nepi. Per il grosso dei 25, circa 20, il referente dunque diventa Palazzo dei Papi, anzi Palazzo del Drago con l’assessore Alessandra Troncarelli che dovrà recepire in qualche modo le decisioni della VII Commissione consigliare regionale.

Intanto dalla Regione filtra comunque soddisfazione. Il consigliere di minoranza Daniele Sabatini che nei mesi scorsi si è speso per portare in Consiglio le esigenze di chi è uscito da progetti di de-istituzionalizzazione senza più copertura economica. “Sono soddisfatto – dichiara Sabatini – perché con questo strumento sarà possibile accelerare i tempi e dare le giuste risposte”.