Inferno Tpl Francigena: autobus rotti, corse saltate e sarà un’estate di fuoco

Inferno Tpl Francigena: autobus rotti, corse saltate e sarà un’estate di fuoco

Saltano le corse del trasporto pubblico viterbese e per utenti del servizio e autisti la vita non è certo facile. La municipalizzata che gestisce le corse, creatura di Palazzo dei Priori, non è certo trattata nel migliore dei modi e arranca.

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Saltano le corse del trasporto pubblico viterbese e per utenti del servizio e autisti la vita non è certo facile. La municipalizzata che gestisce le corse, creatura di Palazzo dei Priori, non è certo trattata nel migliore dei modi e arranca.

Nelle ultime settimane sono aumentate le segnalazioni di persone in attesa alla colonnina dell’autobus, invano. C’è chi chiama gli uffici di via San Biele per capire cosa sta accadendo, chi se la prende con gli autisti, non appena riesce a trovarsene davanti uno. La verità? Mancano i mezzi. 

Il parco mezzi di Francigena non gode di buona salute. L’età media dei veicoli con cui ogni giorno vengono effettuate le tratte è alta e questo si traduce in una parola terribile: rotture. Rotture frequenti che di fatto depotenziano il parco mezzi e mandano in tilt le corse sul grafo di rete. Inevitabilmente questo porta a far saltare le corse. In alcuni giorni alcune, in altri di più.

Abbiamo investigato su cosa sta accadendo. Il quadro che ci hanno tracciato è il seguente: “Per garantire bene il servizio servono 17 autobus, più almeno un paio di scorta. Ogni giorno invece ce ne sono a disposizione 13, 14. Se va bene 16 comprese le scorte. Questo è il motivo numerico per cui il servizio offerto presenta delle falle.

Spesso il Poggino, la zona artigianale e commerciale della città, rimane scoperto il pomeriggio. Problemi anche nel collegamento con Tobia e in determinate giornate San Martino viene coperto con un solo mezzo mentre il grafo di rete prevede l’impiego di due. 

Il Comune aveva annunciato l’acquisto di nuovi mezzi ma ancora non si sono visti. Il parco autobus è fortemente datato. Ci sono veicoli con alle spalle anche 35 anni di servizio, la maggior parte ne ha più di venti. “Con l’estate le cose rischiano di andare peggio, con i problemi all’acqua per via del caldo”, ci spiegano i bene informati.

E a quanto pare i nuovi mezzi non sono destinati ad arrivare a breve, per tutta una serie di congiunture sfavorevoli. L’amministrazione Michelini è ormai al capolinea, il 10 giugno è in agenda il voto per il rinnovo di Palazzo dei Priori, quindi l’insediamento della nuova amministrazione, l’estate e Santa Rosa alle porte. Si va per le lunghe e intanto il servizio è quello che è.

Forse i nuovi inquilini di Palazzo dei Priori dovrebbero ripartire da queste cose, maturando la consapevolezza dell’importanza di un servizio di trasporto urbano fatto bene. Importante per costruire una città contemporanea e all’avanguardia anche con i temi del rispetto ambientale. 

Un buon tpl e delle politiche sane verso il suo funzionamento sarebbero preziose anche per risolvere problemi, pesantissimi, di viabilità in cui la città di Viterbo risulta in alcuni momenti della giornata strozzata. 

Decarta racconta la Tuscia