Il restroscena\ In maggioranza è quiete apparente, dentro cova la tempesta

Il restroscena\ In maggioranza è quiete apparente, dentro cova la tempesta

Pace apparente in maggioranza a Palazzo dei Priori. Nonostante i “micheliniani” stanno avendo grande cura a proiettare all'esterno un'immagine di solidità dentro il gruppo “dei reduci” sarebbe tornata burrasca. Una burrasca molto forte, esplosa con tuoni e lampi, proprio subito dopo la cena al Borgo di Bagnaia.

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Pace apparente in maggioranza a Palazzo dei Priori. Nonostante i “micheliniani” stanno avendo grande cura a proiettare all’esterno un’immagine di solidità dentro il gruppo “dei reduci” sarebbe tornata burrasca. Una burrasca molto forte, esplosa con tuoni e lampi, proprio subito dopo la cena al Borgo di Bagnaia.

Tanto che i membri della maggioranza, rimasta con numeri risicatissimi dopo l’uscita di Viva Viterbo, avrebbero avuto un nuovo incontro. Incontro a porte chiuse e bocche sigillate, perché la situazione è tanto complicata. A far alzare la temperatura il nodo dell’ottavo assessore. L’uscita di Barelli avrebbe infatti aperto una nuova crisi, sebbene si cerchi di negare e fare finta che tutto sia rose e fiori. Anche fiori grandi.

Le indiscrezioni sull’ingresso in giunta di Mario Quintarelli sarebbero più che fondate. I profondi conoscitori dei movimenti di Palazzo lo giurano. A volerlo sarebbe in primis proprio il sindaco Leonardo Michelini. La mossa porterebbe in consiglio comunale Aldo Bellocchio, democratico di rito fioroniano. Così il gruppo dem diventerebbe equilibrato tra fioroniani: Scorsi, Minchella, Bizzarri, Fabbrini, Bellocchio e Boco (anche se quest’ultima sembra essere su posizioni molto critiche) e l’altra metà del cielo Pd composta dai “serriani”: Serra, Frittelli, Mongiardo, Troili, Volpi, Cappetti.

Lo scenario aprirebbe alla scelta del nuovo capogruppo che, essendo Quintarelli (almeno formalmente) “serriano” dovrebbe essere pescato dall’altra parte: Fabbrini (?). Ma la prospettiva piace molto poco proprio ai “serriani”, gruppo in realtà molto eterogeno. Le acque sarebbero quindi mosse, parecchio. Nonostante ci si sforzi di raccontare una situazione di quiete. I bene informati puntano invece tutto sull’opzione “tempesta”.