Il documento che Insogna voleva far approvare al consiglio

Il documento che Insogna voleva far approvare al consiglio

Consiglio straordinario sugli impianti sportivi viterbesi. Ecco il testo del documento preparato da Sergio Insogna (Psi) e che il consigliere puntava a fare approvare al consiglio comunale che domani non riuscirà a tenersi per l'assenza decisa dalla maggioranza Michelini.

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Consiglio straordinario sugli impianti sportivi viterbesi. Ecco il testo del documento preparato da Sergio Insogna (Psi) e che il consigliere puntava a fare approvare al consiglio comunale che domani non riuscirà a tenersi per l’assenza decisa dalla maggioranza Michelini.

 

“Oggi fare una seria e dovuta valutazione sulla situazione complessiva delle strutture sportive cittadine diventa necessario ed urgente, tutto questo allo scopo di dare maggiore omogeneità e concretezza all’azione amministrativa ed alla luce della situazione non esaltante e mediocre degli impianti in questione.

Per fare questo è del tutto evidente che si deve partire da un necessario, preciso e puntuale censimento delle strutture comunali adibite e funzionali alle diverse e numerose attività sportive cittadine, per meglio individuare le carenze, le necessità e gli interventi progettuali ed economici occorrenti.

Tale operazione si deve necessariamente sviluppare con l’apporto tecnico degli uffici comunali preposti, facendo leva sulla loro competenza tecnica e sulla professionalità anche in materia di progettazione.
Si può anche considerare un eventuale inserimento, in detto censimento, delle strutture e dei centri sportivi privati, ivi comprese anche le strutture parrocchiali e militari, che godono di ottima salute, nell’ipotesi di una utile collaborazione con essi ed allo scopo di pianificare meglio anche un utilizzo sociale del comune presso le medesime.
Ci sono valide strutture appartenenti all’Università della Tuscia, con la quale andrebbe attivata una reciproca collaborazione sportiva anch’essa finalizzata a consentire attività giovanili di società sportive cittadine a prezzi accessibili.

E comunque, vista l’attuale situazione di carenza e di inadeguatezza strutturale, l’amministrazione non può venir meno ad un azione di progettazione di riqualificazione e di realizzazione di nuove strutture sportive che possano rispondere ai normali criteri di sicurezza, agibilità, abbattimento barriere architettoniche, polivalenza, funzionalità, risparmio energetico e di buona gestione.

Sarebbe opportuno ed importante procedere anche alla stesura del Piano Regolatore Generale degli impianti sportivi cittadini pubblici e privati, allo scopo di poter consentire di avere una visione ancora più fedele delle aree pubbliche su cui insistono le strutture esistenti e delle aree disponibili alla realizzazione di nuovi impianti sportivi, utilizzando anche la forma dell’avviso pubblico o project financing per attrarre investimenti di privati.

E’ necessario richiedere e reperire, a fronte di progetti comunali o anche di privati su aree e strutture comunali, finanziamenti Europei, Nazionali, Regionali e Provinciali per l’impiantistica sportiva, utili per la riqualificazione, per la manutenzione straordinaria e soprattutto utili per la costruzione di nuove strutture.

Sinora tutti questi finanziamenti ci sono passati sopra la testa senza un minimo accenno di richiesta, questa è una grave e penalizzante carenza che deve essere colmata in tempi brevissimi, partendo dalla considerazione e dalla convinzione che questa progettazione e queste richieste rappresentino un preciso dovere ed impegno amministrativo e tecnico del Comune di Viterbo.

Nel bilancio comunale andrebbe sostanziato un apposito ed unico capitolo che comprenda tutte le manutenzioni straordinarie degli impianti sportivi comunali, per meglio quantificare le disponibilità economiche in materia e razionalizzare le spese.

Vanno urgentemente definite e sottoscritte le convenzioni scadute delle strutture sportive comunali secondo i criteri del nuovo Regolamento approvato dal Consiglio Comunale, garantendo una regolare, adeguata e funzionale gestione del bene pubblico nel rispetto dei ruoli e delle funzioni.

Va verificata anche l’applicazione ed il rispetto del nuovo Regolamento di utilizzo delle palestre comunali legate ad attività extrascolastiche, e se necessario rimuovere le incongruenze e le cattive interpretazioni.
Anche in questo ambito un preciso e puntuale verifica in materia di sicurezza, agibilità ed utilizzo consente di avere la situazione sotto controllo.

Da ultimo non si può non considerare il fatto che un comune capoluogo di provincia caratterizzato da strutture sportive idonee ad ospitare eventi e manifestazioni di un certo livello, crea grandi opportunità di turismo sportivo da non trascurare”.

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