Hubstract e Diretta-Web all’avanguardia: “teche aumentate” per le ceramiche di Celleno

Hubstract e Diretta-Web all’avanguardia: “teche aumentate” per le ceramiche di Celleno

Un museo delle ceramiche arcaiche con materiali provenienti da Celleno e Graffignano con “teche aumentate”. Il progetto è stato presentato ieri presso il palazzo della Cultura durante la presentazione dei risultati conseguiti nell’ambito di un progetto di ricerca e studio sul centro di Celleno Vecchio.

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Un museo delle ceramiche arcaiche con materiali provenienti da Celleno e Graffignano con “teche aumentate”. Il progetto è stato presentato venerdì presso il palazzo della Cultura durante la presentazione dei risultati conseguiti nell’ambito di un progetto di ricerca e studio sul centro di Celleno Vecchio.

Un progetto triennale dei dipartimenti Disbec e Distu dell’Università della Tuscia, del Comune di Celleno e della Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio che si pone l’obiettivo di approfondire la conoscenza della storia medievale di Celleno e la valorizzazione del patrimonio culturale della città e del territorio anche attraverso lo studio di maioliche arcaiche sequestrate nel 1975 ad alcuni tombaroli e lo studio del tessuto urbano con l’utilizzo di droni, con rilievi da terra e con l’utilizzo di tecnologie come il georadar.

Nell’ambito di questi studi Hubstract e Diretta Web, start up incubate presso lo Spazio Attivo della Bic Lazio a Viterbo, hanno proposto delle soluzioni di allestimento per un possibile Museo delle ceramiche ritrovate. I tanti reperti recuperati di pregevole fattura, sia nelle forme che negli ornamenti, rappresentano il rinvenimento più importante per questo tipo di ceramiche in tutto il nord del Lazio.

Tra i possibili interventi di allestimento scenografico, racconto e percorso esperienziale, le due start-up hanno mostrato ai presenti un demo di una teca digitale, un allestimento integrato con il reperto e interattivo, che ha l’obiettivo di aumentare l’esperienza di visione degli oggetti tramite contributi multimediali proiettati su uno schermo trasparente. Una sorta di realtà aumentata su teca, o semplicemente “teca aumentata”.

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