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Fiore del Cielo è ancora a Milano. “Frutto di incapacità amministrativa”

Fiore del Cielo è ancora a Milano. “Frutto di incapacità amministrativa”

Insogna e Moltoni all'attacco di Barelli sulla questione della macchina di Santa Rosa a Milano. "La figuraccia per la città è ormai consolidata"

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A ottobre dello scorso anno la kermesse internazionale di Expo a Milano ha chiuso i battenti. Da novembre sono poi iniziate le operazioni di rimozione dei padiglioni, fatta esclusione per quello italiano e per il padiglione zero, che rimarranno nella zona della fiera anche dopo la chiusura. Al termine della manifestazione, poi, gli amministratori locali e i cittadini si sono chiesi cosa sorgerà su quel terreno dalle parti di Rho: una zona fiera permanente, un’università o qualcos’altro. Le idee gettate sul tavolo sono state tante ora che la grande area è libera, o meglio quasi libera. Dalla fine di Expo, infatti, un pezzo di Viterbo è rimasto a Milano: Fiore del Cielo.

La precedente macchina di Santa Rosa, infatti, portata a Milano come fiore all’occhiello della cultura viterbese ed esposta nei pressi della zona italiana della fiera, è rimasta bloccata lì, ancora incerta sul suo futuro. Nei giorni scorsi l’assessore Barelli ha risposto a chi diceva che Fiore del Cielo è stata abbandonata a Expo, dichiarando che tutto è pronto per il rientro, mentre si attendono le autorizzazioni della stessa società che ha curato l’evento milanese.

All’intervento di Barelli, però, arriva anche la risposta dei due consiglieri del gruppo Gal, Francesco Moltoni e Sergio Insogna, che sulla questione non la pensano proprio come lui. “Leggere l’intervento dell’Assessore Barelli, che goffamente si giustifica sulla scandalosa permanenza del simbolo della città e dell’Unesco a Milano, La Macchina di S.Rosa abbandonatissima ad Expo; leggere questa sua perfomance semiseria ci ha indotto a fare alcune considerazioni in merito”.

“La situazione imbarazzante ed offensiva per la città di Viterbo, – dicono i due – al netto delle eventuali sanzioni, non è più giustificabile perché documenti e dichiarazioni alla mano dello stesso assessore la Macchina di S.Rosa doveva essere esposta nel periodo natalizio a Piazza del Comune (tra una ruota panoramica ed una pista di pattinaggio), per cui si evince che gli atti necessari al suo rientro dovevano essere già attivati prima della fine di Expo avvenuta ad ottobre”.

“Tra le altre cose esiste un sollecito degli organizzatori a rimuovere in tempo Fiore del Cielo dal padiglione in tempo utile. Oltretutto l’incarico all’ufficio Expo del Comune era stato prorogato anche in funzione di questa operazione di rientro. C’è sempre, dietro l’angolo, la genialata dell’Assessore Delli Iaconi e qualcuno pensa di farla decollare direttamente da Milano destinazione Cina. L’Assessore asserisce che la Macchina di S.Rosa non è abbandonata, infatti risulta che migliaia di milanesi la sera prima di andare a dormire vadano a far visita a Fiore del Cielo e gli diano la buona notte”.

“Qualcuno dice – continua la nota di Moltoni e Insogna – che lui ed il Sindaco saltuariamente vadano a Milano, meno frequentemente di quando era aperto l’Expo oramai la passerella è finita, per sincerarsi della situazione e rassicurino la Macchina, garantendogli che prima del prossimo trasporto di Gloria potrà ritornare in un magazzino di Viterbo e gli accendono ogni tanto un lumino per ricordarle i vecchi fasti. L’Assessore si preoccupa di dove verrà riposta Fiore del Cielo, come se fosse cosa che riguarda altri, forse è già convinto che la sua esperienza amministrativa sia finita se è mai cominciata”.

“Parla di un Museo delle Macchine, che compete a chi governa saper progettare, finanziare e realizzare e sino ad oggi lui ed il suo Sindaco sul tema nulla di nulla. Suggeriamo al ‘Figaro’ nostrano di poter costituire, dopo quello per Expo, quello per il Giubileo, un ufficio in Comune apposito per il Museo delle Macchine di S.Rosa e poter iniziare un percorso amministrativo su tale struttura. Oppure visto che lui è bravo a concepire il viaggio di andata potrebbe risultare geniale portare a Milano tutte le Macchine di S.Rosa di cui è in possesso il comune per costituire un Museo delle Macchine nella capitale lombarda e contestualmente non lasciare sola ed abbandonata Fiore del Cielo”.

“L’assessore – concludono i due consiglieri – non si rende conto che oramai la figuraccia ed il danno d’immagine alla Città è bello che consolidato, e le sue parole sono stucchevoli e patetiche giustificazioni di una evidente incapacità amministrativa, di chi arriva male e tardi sui problemi e sulle sue soluzioni. Lui si distingue per iperattività amministrativa, così afferma il suo mentore Filippo Rossi, ma il risultato finale di questa sua azione è paragonabile a quello di una persona che corre sul tapis roulant … corre, corre, suda, fatica e nonostante abbia fatto tanti chilometri in effetti è rimasto sempre là. Tanto era dovuto”.

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