Crisi: Melilli interviene sulle pagine del Messaggero, ma non dice (quasi) niente

Crisi: Melilli interviene sulle pagine del Messaggero, ma non dice (quasi) niente

Fabio Melilli dà un colpo al cerchio e uno alla botte, e dice poco o niente. L'unica notizia è su chi considera "dissentire". Nell’intervista rilasciata a Massimo Chiaravalli il segretario regionale del Partito Democratico parla a Michelini e Serra.

ADimensione Font+- Stampa

Fabio Melilli dà un colpo al cerchio e uno alla botte, ma soprattutto dice poco o niente. Lo fa con una intervista sulle pagine de Il Messaggero invitando il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini di convocare i 7 serra panunziani e chiedendo a Serra di fare ogni tentativo per ricucire gli strappi.

Nell’intervista rilasciata a Massimo Chiaravalli il segretario regionale del Partito Democratico che si è preso a cuore la crisi del comune di Viterbo, ha infatti chiesto a Michelini di “ascoltare le ragioni dei consiglieri che dissentono” e a Serra di fare ogni tentativo “prima di mettere la parola fine”. Ma poi riconosce che la decisione sarà presa a Viterbo.

Una posizione che non piacerà ai sette serra panunziani che non si sono mai ritenuti “quelli che dissentono” nel gruppo Pd, essendo in maggioranza all’interno dello stesso. Di fatto Melilli invita al buon senso, lo stesso buon senso che il Pd non ha utilizzato per la questione Marino a Roma (fatto che avevamo analizzato qui).

Melilli cerca poi di ricucire lo strappo all’interno del Pd tra i fioroniani e serra-panunziani (qui l’intricata geografia politica della maggioranza) indicando una via, che però è già stata praticata: quella dell’accordo di programma.