Conservatori e Riformisti scrivono ai sindaci della Tuscia: “Fate di tutto per agevolare il voto agli elettori”

Conservatori e Riformisti scrivono ai sindaci della Tuscia: “Fate di tutto per agevolare il voto agli elettori”

A tal proposito il coordinatore provinciale dei "fittiani", al secolo Ottavio Raggi, ha inviato un comunicato ufficiale del partito.

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Conservatori e Riformisti lancia un appello ai sindaci della Tuscia affinché facciano di tutto per agevolare al massimo la possibilità di voto degli elettori del territorio. A tal proposito il coordinatore provinciale dei “fittiani”, al secolo Ottavio Raggi, ha inviato un comunicato ufficiale del partito.

“Oltre che del voto degli italiani all’estero, bisognerebbe occuparsi del voto di chi è in Italia. E’ necessario
presentarsi alle urne con “ la tessera elettorale permanente” che dal 1999 ha sostituito il vecchio certificato
elettorale – questo il pensiero di Conservatori e Riformisti -.

In molte di queste tessere risultano esauriti i 18 spazi per i timbri e in questo caso il cittadino
deve recarsi presso l’Ufficio Elettorale del Comune, consegnare la tessera esaurita e ritirare la nuova.

Anche nei casi di smarrimento o deterioramento della tessera, o di cambio di residenza da un Comune a un
altro, l’elettore si deve recare presso l’Ufficio per averne un’ altra. L’ esperienza ci dice che quasi sempre il
cittadino si accorge di non avere la tessera la mattina in cui decide di andare a votare, ecco, allora, i disagi
negli uffici comunali.

Ma c’è di più, molti rinunciano ad andare a votare e così il partito degli astensionisti, già importante, si accresce. Anche se, per il prossimo Referendum non è necessario il quorum, il diritto di voto va sempre garantito, noi di Conservatori e Riformisti di Viterbo vogliamo fare un appello ai sindaci perché con ogni mezzo di diffusione, sito del Comune, social e quant’altro, sollecitino i cittadini a controllare la propria tessera e comunichino le aperture dedicate e straordinarie per ritirare tessere e documenti di identità.

I sindaci ricordino che il Comune deve organizzare i servizi di trasporto che favoriscano gli elettori non deambulanti nel raggiungimento dei seggi ( art. 29 Legge 104/1992); che gli elettori affettida grave infermità debbono poter esprimere il voto presso l’abitazione (art. 1 Legge 22/2006); si organizzino per tempo perché gli ellettori ricoverati nelle case di riposo possano votare nel luogo di ricovero ( art. 42 D.P.R. 570/1960).

Insomma, i Conservatori e Riformisti, con il responsabile provinciale Ottavio Raggi, confidano che i sindaci, garantendo seriamente il diritto di voto dei cittadini, possano portare un momento di civiltà, di democrazia e di serietà in questa becera campagna elettorale (non referendaria, perché il premier così l’ha sempre intesa). Dov’ è la libera espressione di voto, se gli italiani all’estero hanno ricevuto una lettera che spiega loro come votare e sotto l’immagine con la croce tracciata sul SI ? Dov’ è la democrazia, se il presidente del consiglio propone una riforma della Costituzione e poi corre a cambiarsi d’abito, vestire i panni di segretario del Pd e così affiggere manifesti, pubblicità sui display degli orari nelle stazioni (certo che è ricco il Pd!) che invitano a votare SI. Dove sono i
girotondini, i popoli viola….allergici ai conflitti di interesse? Conservatori e Riformisti di Viterbo Invitano a votare NO il 4 dicembre

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