Cinque Stelle: “Al Pronto Soccorso di Belcolle è un’apocalisse quotidiana”

Cinque Stelle: “Al Pronto Soccorso di Belcolle è un’apocalisse quotidiana”

"Probabilmente - dichiara il Movimento - questa situazione deriva dalla situazione oggettiva che lo stesso partito (PD) governa a tutti i livelli: nazionale, regionale, comunale, e come dice il proverbio, fra cani non si mordono! Gli aspetti della sanità a Viterbo, nel Lazio e in Italia, saranno gli argomenti di un prossimo incontro del M5S Viterbo".

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“Pronto Soccorso Belcolle, emergenza 365 giorni l’anno”. L’allarma lanciato dal Movimento Cinque Stelle di Viterbo.

“Più di un cittadino ci ha segnalato che le scene apocalittiche che si vivono al Pronto Soccorso dell’Ospedale Belcolle sono un evento quotidiano. Sarebbe ingolfato dall’enorme accesso di cittadini in cerca di aiuto per problemi acuti di salute – è il contenuto di una nota dei pentastellati locali -.

Ma perché accade ciò e quali sono le soluzioni? Il problema nasce dalla miopia del governo sia nazionale (ricordiamo che il sistema sanitario nazionale è passato dal secondo posto del 2000 al 22° posto del 2016!) sia regionale. Non è stato mai attuato, un serio programma per i cittadini con patologie croniche.

L’ospedale Belcolle è infatti un ospedale per acuti. Il paziente dovrebbe essere trattato, stabilizzato e poi inviato sul territorio per la convalescenza/riabilitazione, ma purtroppo non accade celermente, i reparti del Belcolle sono pieni di pazienti stabili, ma non dimissibili. Questi
cittadini necessitano di ulteriori cure in ambiente protetto, non esistono validi servizi di ospedalizzazione domiciliare, né ospedali di comunità (dove l’assistenza medica viene fornita dai medici di base).

I centri di lungodegenza e riabilitazione, per gli stessi motivi sono sempre pieni, per cui il Pronto Soccorso si trasforma in un imbuto, entra tanto, ma esce poco. Il tutto ovviamente indipendentemente dalla volontà del personale sanitario, che ogni giorno lavora con abnegazione.

Il Comune può fare qualcosa? In realtà potrebbe fare molto. La conferenza dei sindaci per la sanità, di cui il sindaco di Viterbo è il presidente, può proporre modifiche all’Atto Aziendale della ASL, per venire incontro alle esigenze dei cittadini.

L’organo ha addirittura la possibilità di richiedere la rimozione di un Direttore Generale della ASL, qualora risultasse particolarmente inefficace. Cosa è stato fatto finora?

Probabilmente questa situazione deriva dalla situazione oggettiva che lo stesso partito (PD) governa a tutti i livelli: nazionale, regionale, comunale, e come dice il proverbio, fra cani non si mordono! Gli aspetti della sanità a Viterbo, nel Lazio e in Italia, saranno gli argomenti di
un prossimo incontro del M5S Viterbo”.

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