Centrodestra compatto a sostegno di Giovanni Arena

Centrodestra compatto a sostegno di Giovanni Arena

"Scurdammece o' passato". O anche "Tutti insieme appassionatamente". La scelta dipende da chi preferisce il verso una famosa canzone o il titolo di un film di successo. Come che sia, la sintesi è molto semplice (e per certi versi inaspettata visti i tormenti delle ultime settimane): il centrodestra ritrova compattezza e coesione sulla candidatura a sindaco di Giovanni Arena, esponente di Forza Italia

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“Scurdammece o’ passato”. O anche “Tutti insieme appassionatamente”. La scelta dipende da chi preferisce il verso una famosa canzone o il titolo di un film di successo. Come che sia, la sintesi è molto semplice (e per certi versi inaspettata visti i tormenti delle ultime settimane): il centrodestra ritrova compattezza e coesione sulla candidatura a sindaco di Giovanni Arena, esponente di Forza Italia che da molto tempo si era lanciato nell’agone politico per la scalata allo scranno più alto di Palazzo dei Priori e che ha trovato il sostegno convinto del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e dei vertici regionali e locali degli azzurri. Si era messa di traverso la Lega prima proponendo il giornalista Mediaset Alessandro Usai, poi con il nome del coordinatore cittadino Enrico Maria Contardo. “Nulla di personale contro il candidato – scandisce il senatore Umberto Fusco -. Il nostro era un ragionamento politico. Alla fine, per il bene della coalizione, ci siamo convinti. Ma il nostro non è un sì a Forza Italia, ma alla persona di Giovanni Arena che troppe volte in passato era stato scavalcato da altri personaggi”.

In soldoni, gli epigoni viterbesi di Matteo Salvini chiedevano la candidatura di un proprio esponente per un banale principio di alternanza: azzurri e Fratelli d’Italia avevano ottenuto (ed eletto) alle recentissime politiche due parlamentari e in più Forza Italia aveva espresso 5 anni fa un proprio rappresentante per il Comune. Di fronte alle forti resistenze dei berluscones (“Ci potrei scrivere un libro su questi 45 giorni… Alla fine abbiamo deciso per il bene di Viterbo”, sempre Fusco), quasi al suono della campanella la convergenza che ricompatta un’area che, a questo punto, diventa favorita per la corsa alla carica di sindaco. “Puntiamo a vincere già al primo turno”, affermano in coro i vari leader della coalizione che può contare anche sull’appoggio delle liste civiche capeggiate da FondAzione, guidata da Gian Maria Santucci. “E’ stata una gestazione lunga e difficile – interviene il senatore Francesco Battistoni (FI) – ma conta il risultato che io reputo molto positivo. Vogliamo voltare pagina e amministrare bene la nostra città”. “Contano passione, impegno e voglia di cambiare Viterbo dopo 5 anni devastanti – aggiunge l’onorevole Mauro Rotelli (FdI) – e Giovanni Arena è la persona giusta: un candidato viterbese che lavorerà per tutti i viterbesi”.

E lui, il capo della coalizione? A parte i ringraziamenti d’obbligo e un riferimento storico non proprio benaugurante (“Stiamo preparando un’armata invincibile”) sparge, secondo costume, serenità e voglia di fare, partendo dalle piccole cose. Intanto, l’Armada Invencible di Filippo II di Spagna messa insieme con enorme dispiego di mezzi e uomini, fece una brutta fine, dissolta da tre terribili tempeste e non dalle cannonate degli Inglesi. “Sono abituato – sottolinea Giovanni Arena – a stare tra la gente e con la gente. Continuerò a farlo se sarò eletto sindaco. I 5 anni di centrosinistra sono sotto gli occhi di tutti. Tra le tantissime cose che non vanno, segnalo solo che per la manutenzione delle strade la Giunta Marini, nella quale fui per un periodo assessore ai lavori pubblici, spese circa 9 milioni di euro: quella che sta per andare a casa solo 800mila…”. E poi l’annuncio: “Sono particolarmente contento di aver ritrovato coesione politica (perché l’amicizia personale non è mai venuta meno) con Giulio Marini che sarà il capolista di Forza Italia”. L’ex bandolero stanco, che si era prudentemente defilato nelle retrovie dell’affollata conferenza stampa, viene chiamato sul proscenio principale e aggiunge solo una stilettata polemica: “La giunta Michelini ha vissuto e amministrato con i soldi della precedente amministrazione….”.

Infine, la precisazione di Umberto Fusco: “Non si è parlato nei tanti incontri delle ultime settimane di poltrone, seggiole o incarichi vari. L’unica cosa che ho chiesto per la Lega è l’incarico di vice sindaco. Contardo? Si vedrà”. Che influenza hanno avuto le vicende nazionali con la possibile nascita di un governo Lega-Cinquestelle? “Nessuna – rispondono in coro Fusco e Battistoni -. C’è stata naturalmente molta attenzione, ma la conclusione unitaria non dipende dalle vicende per Palazzo Chigi”. E perché adesso gli elettori dovrebbero dar fiducia ad una coalizione sonoramente bocciata cinque anni fa? “Perché nel 2013 – risponde Arena – mancarono coesione e unità e le incomprensioni ebbero la meglio, favorendo i nostri avversari. Oggi la classe politica viterbese è maturata e dunque pronta ad assumersi l’onere e l’onore di guidare il cambiamento”. L’ultima puntualizzazione è ancora del candidato sindaco azzurro: “Nelle nostre liste non ci sarà spazio per chi ha collaborato in qualsiasi forma con l’amministrazione uscente”. E quindi niente Mo.Ri. che peraltro, almeno per una parte, s’erano già schierati con il centrosinistra. E adesso si parte: sabato consegna delle liste e poi campagna elettorale. Le danze sono aperte.

Decarta racconta la Tuscia