Backstage – La principessa Ati non vola più

Backstage – La principessa Ati non vola più

Che fine ha fatto la principessa Ati? Da molto (troppo) tempo se ne sono perse le tracce. Scomparsa, forse semplicemente dimenticata. Chissà... Certo è che il simbolo del tanto pubblicizzato progetto Experience Etruria non vola più.

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Che fine ha fatto la principessa Ati? Da molto (troppo) tempo se ne sono perse le tracce. Scomparsa, forse semplicemente dimenticata. Chissà… Certo è che il simbolo del tanto pubblicizzato progetto Experience Etruria non vola più.

Già, ma di cosa si trattava (il verbo all’imperfetto è d’obbligo, visto che della faccenda non si sente più parlare da mesi)? Era quell’iniziativa che, in nome dei progenitori Etruschi, univa territori e comunità di tre diverse regioni per un maxi progetto turistico che avrebbe dovuto portare da queste parti frotte di visitatori. E con essi soldi, posti di lavoro, ricchezza, benessere… Tutte faccende bellissime e interessantissime rimaste però solo sulla carta. Almeno finora.

Capofila di Experience Etruria i comuni di Viterbo, Orvieto e Chiusi, appartenenti a tre regioni diverse ma tenuti insieme dalla comune origine etrusca. Leader indiscussa la municipalità viterbese, poiché si tratta dell’unico capoluogo di provincia. All’iniziativa aderirono altre cittadine e altri paesi: si parlò di centinaia di convinti sì e altri – si disse – se ne sarebbero aggiunti perché la cosa sollecitava l’interesse di molti.

L’obiettivo finale era quello di far nascere il cosiddetto Distretto turistico dell’Etruria Meridionale. Addirittura per benedire il faraonico caso giunse in Comune anche l’allora ministra dell’Istruzione Stefania Giannini.

Decarta racconta la Tuscia