“Al referendum diremo Sì, ma basta coi personalismi della politica”

“Al referendum diremo Sì, ma basta coi personalismi della politica”

I Moderati e Riformisti iniziano la campagna a favore del referendum costituzionale, poi chiedono la fine in provincia del "teatrino politico"

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“La riforma costituzionale proposta dal governo Renzi e approvata dal Parlamento rappresenta un momento importante per il futuro della nostra nazione”. Sono le parole di Stefano Bonori, coordinatore di Moderati e Riformisti, che si schiera apertamente a favore della riforma costituzionale del Governo Renzi, non senza lanciare una frecciatina alla politica locale, soprattutto in direzione di Tarquinia dove la rottura con il sindaco Mazzola sembra ormai insanabile.

“Mentre nel Paese si svolgono incontri e dibattiti tra i vari schieramenti politici sul tema della riforma, nella nostra provincia assistiamo ancora una volta al solito ed interminabile scontro politico, in cui personalismi e arroganza mettono in mostra la parte peggiore della politica alimentando e rafforzando nella gente comune, quel sentimento dell’antipolitica da una parte e dell’astensionismo dall’altra, senza una benché minima preoccupazione per i problemi quotidiani che il cittadino ogni giorno deve affrontare”.

“A tal proposito – dice Bonori – il nostro movimento, nel rivendicare un’azione politica rivolta al dialogo e al confronto lancia un appello alle forze politiche, affinché si metta fine a questo ‘indecente teatrino politico’ avviando da subito un dibattito serio e responsabile sul tema del referendum costituzionale, per il quale, Moderati e Riformisti, è già impegnato nella costituzione dei comitati per il Sí in molti comuni della provincia, primo fra tutti Tarquinia, dove i nostri iscritti stanno programmando iniziative per consentire ai cittadini di conoscere e comprendere l’importanza della riforma. Contestualmente, nei prossimi giorni saranno attivati altri comitati nelle realtà comunali di Bomarzo, Nepi e Bagnoregio”.

“Associazione Moderati e Riformisti Nel ricordare a noi per primi e a tutti coloro che sono impegnati che la politica non è una professione per singoli individui, ma un’attività umana collegiale in cui serve ascoltare e parlare, ed in cui ciascun esponente deve porsi al servizio dei cittadini non in una logica personale ed autoreferenziale, ma su un progetto generale di governo, crediamo che in questo momento l’impegno di ciascun rappresentante politico deve essere rivolto principalmente a spiegare ai cittadini i contenuti del referendum”.

“Personalmente -conclude il coordinatore dei MoRi – ritengo il sostegno alla riforma costituzionale è un’opportunità straordinaria per costruire un Paese solido dal punto di vista politico e al tempo stesso competitivo nei confronti degli altri paesi europei, elementi fondamentali per il futuro dei nostri figli”.