Acqua, Movimento Cinque Stelle: “Occhio ai disastri storici delle privatizzazioni”

Acqua, Movimento Cinque Stelle: “Occhio ai disastri storici delle privatizzazioni”

"Chiediamo quindi al sindaco e al Pd di rispettare il volere dei cittadini espresso con il referendum del 2011 e di considerare oggettivamente la questione, senza obbedire alle logiche politiche dei propri partiti chiaramente intenzionati a voler privatizzare a tutti i costi il servizio a vantaggio delle multinazionali".

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Acqua: Viterbo non ha bisogno dell’esempio di Parigi. Il 21 marzo il portavoce del Movimento Cinque Stelle di Viterbo e alcuni attivisti hanno presenziato al convegno internazionale tenutosi alla Camera dei Deputati dal titolo: “Acqua pubblica: una utopia possibile”.

Presenti all’evento, organizzato dal Movimento 5 Stelle, oratori rappresentanti di comitati e amministratori provenienti da Francia, Germania e Spagna che hanno raccontato i percorsi intrapresi per ripubblicizzare la gestione del servizio idrico dopo aver constatato le nefaste conseguenze della privatizzazione dello stesso.

A Parigi, ad esempio, sede di due delle più importanti multinazionali che nel mondo gestiscono i servizi idrici, si è capito che l’acqua deve essere gestita direttamente dalle amministrazioni pubbliche per poter garantire bassi costi, una valenza sociale del servizio (rendendo fra le altre cose impossibile il distacco della fornitura a famiglie in difficoltà) e investimenti volti a garantire alle prossime generazioni la possibilità di accedere all’acqua.

Viene spontaneo notare come la nostra amministrazione sia in “leggera” controtendenza, avendo più volte affermato, tramite lo stesso sindaco Michelini ed esponenti dei partiti di maggioranza, PD in testa, che la scelta del socio privato all’interno di Talete non sarebbe sbagliata.

“Alla luce del dibattito ascoltato e dei risultati catastrofici delle privatizzazioni avute nella nostra regione (ad esempio la fallimentare esperienza di Latina e del Frosinate con ACEA2) ci sentiamo di replicare affermando che la ripubblicizzazione dell’acqua sia invece l’unico modo per consentirne una gestione efficace e socialmente utile”, sostengono dal Movimento Cinque Stelle.

“Chiediamo quindi al sindaco e al Pd di rispettare il volere dei cittadini espresso con il referendum del 2011 e di considerare oggettivamente la questione, senza obbedire alle logiche politiche dei propri partiti chiaramente intenzionati a voler privatizzare a tutti i costi il servizio a vantaggio delle multinazionali che ne traggono profitto, impedendo l’ingresso di soci privati in Talete e avviando le procedure per l’adesione alla legge regionale n.5 per riportare la gestione nelle mani dei Comuni (e quindi della collettività).

Il Movimento 5 Stelle, inutile dirlo, continuerà a battersi affinché questa “Utopia” diventi davvero realtà: i risultati riportati durante il convegno hanno dimostrato che è possibile!”.