A Vignanello riscoperte le tracce storiche del passaggio dei Cavalieri di Malta

A Vignanello riscoperte le tracce storiche del passaggio dei Cavalieri di Malta

Lo testimoniano ricerche documentarie e analisi architettoniche sulla Commenda di Santa Maria di Centignano.

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Recenti ricerche documentarie e analisi architettoniche sulla Commenda di Santa Maria di Centignano, condotte in vari archivi, tra i quali l’archivio dei Cavalieri di Malta a Roma e di Malta, stanno riportando alla luce la presenza storica dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, meglio noti come Cavalieri di Malta, nel territorio di Vignanello.

La loro presenza è sicuramente accertata dal XV al XIX secolo, ma alcune ipotesi propendono per farla risalire fino al XII-XIII secolo, quando è già documentata la presenza dell’ospizio e della chiesa di Centignano.

Lo stato attuale delle ricerche ha portato alla identificazione dei commendatori che si sono succeduti alla guida della Commenda, a tracciarne gli eventi principali, e a definire i contorni della vastissima proprietà, pari a circa il 30% del territorio di Vignanello.

L’analisi architettonica fa intravedere inoltre la possibilità di insediamenti preesistenti. Gli affreschi contenuti nella chiesa sono ora oggetto di una analisi per permetterne sia la datazione che l’interpretazione.

Tale ricerca storica è stata possibile grazie alla disponibilità di don Filippo d’Aquino di Caramanico, principe di Sansevero, attuale proprietario del sito, che continua l’opera iniziata dal padre don Guido d’Aquino di Caramanico, principe di Sansevero.

Grazie alla loro opera, la Commenda di Santa Maria di Centignano dei Cavalieri di Malta mantiene quasi inalterata la configurazione che conosciamo almeno a partire dagli inizi del XVII secolo.

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