800 migranti “spalmati” su tutti i comuni della Tuscia

800 migranti “spalmati” su tutti i comuni della Tuscia

2,5 migranti ogni mille abitanti anche nei Comuni della Tuscia. E' quanto prevede l'accordo uscito dall'incontro tra il presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani Piero Fassino e il ministro dell'Interno Angelino Alfano.

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2,5 migranti ogni mille abitanti anche nei Comuni della Tuscia. E’ quanto prevede l’accordo uscito dall’incontro tra il presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani Piero Fassino e il ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Il rappresentante dei comuni ha posto cinque condizioni propedeutiche all’accettazione del piano del Viminale, che punta a una distribuzione su tutto il territorio nazionale dei 151mila migranti che hanno avuto l’accoglienza nazionale.

Si tratta della collaborazione tra stato e sindaci, che non possono essere semplici destinatari degli invii decisi dalle prefetture; del criterio di proporzionalità basato sulle caratteristiche demografiche dei Comuni; dell’introduzione di premi e incentivi all’accoglienza per i Comuni più disposti all’accoglienza; la possibilità di impiegare in lavori socialmente utili i migranti ospitati; e infine lo stralcio dei Comuni disposti ad accogliere dai nuovi invii delle prefetture.

L’obiettivo è evitare grandi concentrazioni di immigrati, che possono dare vita a malumori e problemi nella popolazione. La distribuzione permetterebbe di tenere sotto controllo il fenomeno.

Calcolatrice alla mano nel capoluogo della Tuscia si dovrà arrivare al numero di 150 migranti. A Tarquinia una quarantina, stesso numero per Civita Castellana, 32 circa a Montefiascone, 35 a Vetralla, 22 a Orte. 2 immigrati andrebbero, secondo questo sistema delle quote, al piccolo comune di Onano che ha appena mille abitanti. 5 a Bomarzo, 7 a Canepina, 10 a Bolsena, 8 a Marta, 7 a Grotte di Castro, 12 a Vignanello e così via. Fino ad arrivare a circa 800 su tutto il territorio provinciale.

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