“Un progetto che deturpa il territorio e mette a rischio la salute pubblica”
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CANINO – Il primo cittadino Lina Novelli ribadisce il suo no all'impianto di geotermia.

CANINO – Il sindaco Lina Novelli si schiera con determinazione contro l’impianto geotermico che si vorrebbe realizzare a Castel Giorgio e si fa portavoce, nelle opportune sedi, di una posizione condivisa anche da molti altri sindaci dei paesi che sono in prossimità del Lago di Bolsena.

“Si sta investendo su un progetto che oltre a deturpare un vasto territorio unico per la bellezza incontaminata dei paesaggi, mette a rischio la salute pubblica e il potenziale sviluppo turistico – afferma Novelli -. Canino, come i territori che si affacciano sul lago, sta investendo con fatica ma anche con determinazione su interventi di sviluppo delle eccellenze agroalimentari, su un turismo sostenibile capace di fare da volano ad un’economia significativa e multifunzionale di contrasto ad un andamento che vede i piccoli centri sempre più penalizzati sul versante dello sviluppo e della ripresa economica”.

A tal fine, tra i programmi a breve termine, la giunta comunale si prepara ad approvare una proposta che inserisce a pieno titolo Canino tra i comuni del “Comitato” e a ratificare, al prossimo consiglio comunale, la compiuta deliberazione di contrarietà.

Inoltre, il sindaco Novelli intende indire per metà febbraio un’assemblea informativa aperta alla popolazione nella quale interverranno esperti e tecnici per fornire una corretta informazione a tutta la cittadinanza così da mettere in atto corali manifestazioni di dissenso e di contrasto ai progetti di geotermia già presentati e che riguardano l’intero ambito dell’alta Tuscia. 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

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