Torna "Verdi e contenti", mostra delle bellezze green al Centro Botanico Mountan
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VITERBO- Torna l'appuntamento autunnale con "Verdi e Contenti" al Giardino delle Peonie di Vitorchiano. Appuntamento l'11 e il 12 settembre per un weekend all'insegna del green. Abbiamo incontrato la padrona di casa Chiara Brunori

VITERBO- La pandemia non ha fermato i progetti made in Tuscia, li ha solo ridimensionati. “Verdi e Contenti” ne è l’esempio, mostra dell’artigianato green nella suggestiva cornice del Centro Botanico Moutan che torna l’11 e il 12 settembre nella sua versione autunnale. 

Abbiamo incontrato Chiara Brunori, green blogger e padrona di casa molto affermata in terra di Tuscia (e non solo) che fa di questo evento una sintesi perfetta di come si possa resistere agli eventi della vita. Come ci insegnano le piante.

Chiara Brunori, green blogger ormai molto popolare in terra di Tuscia e anche oltre. In tempo di pandemia, come sta andando il mercato del green e tutte quelle manifestazioni che si erano fermate? Sono riprese?

“La resilienza parola tanto usata per descrivere questo periodo storico è forse l’insegnamento più grande che abbiamo appreso dalle piante in questo momento (negli ultimi due anni). E’ vero che abbiamo dovuto rivedere i nostri calendari e il modo di vivere mostre ed eventi, questo in ambito nazionale, ma è altrettanto vero che molte più persone hanno scoperto di avere il pollice verde. Quindi per quelli che sono i nuovi calendari e gli eventi ci saranno molti più appassionati. Spero !?”

A proposito di manifestazioni che tornano, il prossimo weekend torna al Centro Botanico Moutan, la tua creatura “Verdi e contenti”. Tutto pronto?

“Per il terzo anno proponiamo Verdi e Contenti in versione autunnale. L’autunno è una nuova primavera di colori e inoltre il momento migliore per progettare i nostri spazi verdi, diamo pronti per salutare l’estate. Ultimi giorni di preparativi, ultimi dettagli da mettere appunto siamo al count-down finale non resta che viverci la magia e la frenesia degli ultimi giorni.”

Quale tema hai scelto quest’anno per l’edizione 2021?

“Ogni anno un tema su cui riflettere. Quest’anno un focus particolare lo dedichiamo all’acqua.(#ognigocciaconta) Fondamentale per noi, per la sopravvivenza delle piante. Gioca un ruolo fondamentale per il nostro equilibrio e non va mai data per scontata anzi… In ambito di giardino ci saranno proprio due incontri (sia sabato che domenica alle 11) con Martina Cioccio  green desginer per parlare di come pensare e realizzare un giardino po uno spazio verde a basso impatto idrico. Inoltre a farci riflettere due istallazioni a tema curate una da Vivai Brachini e Martina Cioccio e una di Mauro Carbone con Yarn Bombing una rete di collaborazioni vincente già dallo scorso anno.”

Raccontaci quanto lavoro c’è dietro l’organizzazione di un evento come Verdi e contenti

“Come per tutte le cose, ci vuole: tempo, dedizione, competenza e “passione” per quello che si fa.  Di lavoro c’è tanto, si progetta di anno in anno. Si parte la domenica sera dell’evento a progettare quella dell’anno venturo. Ad esempio l’istallazione di Federica Salomoni (Officina Dei Fiori) è stata progettata e pensata esattamente lo scorso anno al tramonto a fine evento. Sono fortunata perchè ho una fitta rete di contatti e amici con cui costruiamo durante l’anno la mostra mercato. E’ bello perchè ognuno da il suo contributo. Dietro a due giorni di lavoro si nascondono  tante telefonate e tanto lavoro. Ma quando si fa qualcosa che ci piace…”

E’ da anni molto proficua la tua collaborazione con il Giardino delle Peonie che è uno dei centri botanici più importanti d’Europa, come è nato questo sodalizio professionale?

“Il Centro Botanico Moutan è una per la botanica unica per il suo genere al mondo. Lo dico sempre è un giardino che sprigiona energia. E’ di una bellezza indescrivibile anche a settembre quando le peonie non sono in fiore. Sono diversi anni che collaboriamo anche in occasione della fioritura e per me è un onore oltre che un grande piacere poter fare Verdi e Contenti in questa prestigiosa cornice e vivere con loro lo spettacolo unico della fioritura delle peonie.”

Quali sono gli artigiani del green che quest’anno troveremo in esposizione?

“Come sempre abbiamo una prevalenza di vivaisti produttori che si alternano con gli acquerelli botanici di Tela e Gramigna, le sagome in corten di Ciro Scuotto le preziose ceramiche di Gaia Pagani i viali di lecci aspettano impazienti… ”

Tornerai ad organizzare l’edizione primaverile di Verdi e Contenti?

“Sono due anni che non viviamo la primavera con Verdi e Contenti, per i fatti noti. Spero che il 2022 ci porti una nuova primavera colorata e firmata Verdi e Contenti. Come tutte le principali manifestazioni florovivaistiche vorrei un calendario fatto di un’edizione primaverile e di un’edizione autunnale!”

Ti abbiamo visto su Raiuno con uno spazio tutto tuo dedicato alle piante, come è nato questo progetto e cosa ti sei portata a casa?

“…Un bel capitolo inaspettato! E’ nato in modo totalmente improvviso, mi hanno chiamato per un piccolo intervento su come coprire i limoni e poi da lì a distanza di un mese la seconda chiamata in occasione di pasquetta per poi essere presente in circa 10 puntate. Un’esperienza che mi ha dato tanto in termini di mettersi alla prova e umani, ho incontrato e conosciuto belle persone e un ambiente molto bello . Sono grata per questa bella anzi bellissima esperienza che è stata nuova linfa e mi ha dato nuovi input . Posso solo dire GRAZIE di poter avere questa esperienza tra i ricordi di questo anno.”

Questa rubrica come sai si chiama Fiocco Rosa, regalaci tre aggettivi green che assolutamente non possono mancare

“Per questi attingo a quanto ho imparato e sto imparando dalla natura paziente, resiliente, semplice. Perché  sapendo aspettare impariamo la resilienza dei fiori che con la loro semplicità ci aprono gli occhi e il cuore.”

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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