Rifiuti, l'assessore Ghera al lavoro per rendere autonome le province del Lazio. Viterbo non sarà più una pattumiera regionale
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"La Regione ha previsto una serie di misure per raggiungere l'autosufficienza dei territori attraverso azioni volte a prevenire la produzione dei rifiuti e la riduzione degli scarti e riducendo lo smaltimento in discarca".

REGIONE LAZIO – Con una memoria di Giunta a firma dell’assessore alla Mobilità, ai Trasporti, alla Tutela del Territorio, al Ciclo dei rifiuti, al Demanio e al Patrimonio, Fabrizio Ghera, la Regione Lazio, propone di avviare le procedure e i provvedimenti volti a promuovere l’autosufficienza impiantistica nelle province del Lazio e l’attuazione dei principi dell’economia circolare nella gestione dei rifiuti, così come previsto dalle linee guida al Piano di Gestione dei Rifiuti, approvate dalla Giunta regionale a fine settembre 2023.

“La Regione ha previsto una serie di misure per raggiungere l’autosufficienza dei territori attraverso azioni volte a prevenire la produzione dei rifiuti e la riduzione degli scarti, aumentando il recupero e riducendo lo smaltimento in discarca. Ora è fondamentale accelerare su questi punti per attivare un ciclo virtuoso nella gestione dei rifiuti”. Ha dichiarato Ghera.

Tra i punti chiave dell’azione che la Regione Lazio si appresta a mettere in campo per una vera politica di economia circolare ci sono: il raggiungimento dell’autosufficienza impiantistica in ciascuna provincia della regione, la realizzazione di impianti di compostaggio, il rafforzamento della raccolta differenziata da parte degli enti locali, la pianificazione dei controlli ambientali sugli impianti di gestione dei rifiuti con il supporto di Arpa e delle province.

 

 

 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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