Mascherine acquistate dalla Provincia, presentata un’interrogazione
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VITERBO - Fabio Valentini, consigliere provinciale 'Per i beni comuni': "Chiediamo anche di sapere se Talete ha comprato dalla medesima società dei dispositivi di protezione individuale per una cifra complessiva di circa 2mila 200 euro".

VITERBO – Mascherine acquistate dalla provincia, Fabio Valentini, consigliere provinciale ‘Per i beni comuni’ vuole vederci chiaro.

“Nei giorni scorsi, si è appreso dalla stampa degli acquisti da parte della provincia di Viterbo di mascherine per protezione da Coronavirus.

Sull’importanza di tali dispositivi nulla da dire, anzi come gruppo ‘per i beni comuni’ avevamo presentato la proposta di distribuirle ai cittadini prendendoci come risposta dei sorrisi e battute varie, tuttavia dalle notizie è emerso che sono state acquistate mille da una società al prezzo di 60 centesimi più iva ciascuna e altre da un venditore diverso a un euro e 40 centesimi l’una. 

Considerato il maggior prezzo pagato, corrispondente a più del doppio, tenuto conto che tale venditore non era l’unico produttore da cui poter acquistare, e preso atto di altri particolari rilevati dai giornali, nel rispetto della funzione istituzionale, abbiamo ritenuto opportuno presentare un’interrogazione al presidente al fine di avere delle spiegazioni dettagliate, qualora ce ne fossero.

L’interrogazione formalmente è stata presentata al presidente, ma se ci fossimo riferiti alla maggioranza di governo i destinatari sarebbero potuti essere molteplici, a partire dai consiglieri provinciali di Forza Italia, passando per quelli della Lega e Fratelli d’Italia e arrivando a quelli del Pd.

Proprio nel mese di aprile in cui è stato effettuato l’acquisto citato infatti si è tenuta la celebrazione del matrimonio politico tra tutte queste forze, prima sulla stampa e poi con decreto ufficiale.

Inoltre al presidente Nocchi, come presidente dell’ato e azionista importante di Talete chiediamo di sapere se corrisponde al vero che Talete ha acquistato dalla medesima società mascherine per una cifra complessiva di circa 2mila 200 euro.

Speriamo che questa larga maggioranza possa almeno servire a evitare superficialità e disattenzioni, ma se queste sono le premesse purtroppo ne dubito”.

 

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