La Regione Lazio vara il piano ristori per le imprese dell'informazione. Due milioni di euro a giornali, radio e tv
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ROMA - “L’informazione è un fondamentale presidio di democrazia che dobbiamo assolutamente sostenere e aiutare – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione, Paolo Orneli" -".

ROMA – Il Consiglio Regionale dà il via libera al piano ristori per giornali, radio, tv ed editoria online del Lazio. Approvato dal Consiglio Regionale del Lazio il Piano degli interventi per l’editoria, l’ultimo passaggio amministrativo che renderà possibile la pubblicazione a breve di un avviso unico destinato a tutte le imprese del settore dell’informazione locale (emittenti televisive e radiofoniche locali, stampa quotidiana e periodica) – sia tradizionali sia online – che hanno subito un calo di fatturato di almeno il 30% tra aprile e giugno 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019, a causa dell’emergenza dovuta al Covid-19.

“L’informazione è un fondamentale presidio di democrazia che dobbiamo assolutamente sostenere e aiutare – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione, Paolo Orneli – Desidero ringraziare il Consiglio Regionale per il via libera di oggi a quello che di fatto si configura come un piano ristori per le imprese del mondo dell’informazione della Regione Lazio. Un passaggio che ci permetterà di pubblicare entro l’anno un avviso da 2 milioni di euro”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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