Feste di Natale, Christmas Village sopra i 15mila paganti e mercatini di via Marconi fanno buoni affari. Da Booking 91% delle strutture piene nel capoluogo fino al 31 dicembre
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VITERBO - Il migliore dei Natali possibili? No, certo. Ma Viterbo non ha una tradizione di grandi Natali. La città, tranne l'era Caffeina, non può vantare una grande pratica e tradizione di feste natalizie sempre piuttosto scialbe e banali. Ci sono i segnali di un qualcosa di migliore ma che deve ancora affermarsi. Tuttavia questa edizione del Natale viterbese 2023 è di gran lunga superiore a quello 2022, sempre di era Frontini, e almeno degli anni precedenti, dove però tanto era stato "ammazzato" dal Covid. Chi parla di fallimento, di città vuota o altre storie probabilmente non è uscito di casa. Buon Natale comunque a tutti. 

VITERBO – Un buon Natale per il centro storico del capoluogo. Gli indicatori che permettono di scattare una fotografia raccontano una storia incoraggiante. Gli ingressi paganti al Christmas Village superano già le 15mila presenze e la soddisfazione degli organizzatori è piena. 

Buona anche la resa dei Mercatini di Natale di via Marconi. Abbiamo intervistato diversi commercianti che hanno preso una delle casette e le vendite tirano piuttosto bene. I ristoranti sorridono e anche diversi negozi del centro, non tutti questo è da precisare. 

Il Teatro Unione sta segnando diversi soldout e in genere l’offerta culturale sta riscontrando successo, fatto questo che contribuisce a portare persone in centro. Ogni pieno del teatro significa 500 persone che, una volta finito lo spettacolo, si riversano sul centro. 

Stanno funzionando anche i mini-eventi che ruotano intorno ai Mercatini, anche se si potrebbe fare di più programmando per tempo la comunicazione. L’illuminazione, in massima parte, riscuote gradimento. Piazza Verdi è il punto più apprezzato, con moltissimi che si fermano per fare le foto. Piazza del Comune invece oscilla tra luci e ombre, anche perché le proiezioni immersive sono andate diverse volte fuori quadro. Peccato. 

Da Booking viene fuori che le strutture ricettive viterbesi sono e saranno piene per il 91% delle camere offerte sulla piattaforma fino al 31 dicembre. Nonostante l’offerta di un concerto di Capodanno piuttosto limitata con la sola piazza Verdi interessata da un evento anche qui in realtà si va verso un bel pienone. Cristina D’Avena è una scelta non proprio da città fantastica, soprattutto se non viene offerto altro nelle altre piazze, ma comunque saranno in moltissimi a scendere in piazza a Viterbo la notte del 31 dicembre. 

Il migliore dei Natali possibili? No, certo. Ma Viterbo non ha una tradizione di grandi Natali. La città, tranne l’era Caffeina, non può vantare una grande pratica e tradizione di feste natalizie sempre piuttosto scialbe e banali. Ci sono i segnali di un qualcosa di migliore ma che deve ancora affermarsi. Tuttavia questa edizione del Natale viterbese 2023 è di gran lunga superiore a quello 2022, sempre di era Frontini, e almeno degli anni precedenti, dove però tanto era stato “ammazzato” dal Covid. 

Chi parla di fallimento, di città vuota o altre storie probabilmente non è uscito di casa. Buon Natale comunque a tutti. 

 

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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