Fabrizio Rocchi di Viterbo Clean Up è la Persona dell'Anno 2023
Foto Fabrizio Rocchi
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VITERBO - Viterbo vive una realtà a due velocità: da una parte individui, associazioni, professionisti e imprenditori che spingono e ottengono risultati giornalieri; dall'altra un sistema farragginoso che spinge alla "lamentela" molti cittadini. Questo è soprattutto espressione di una frustrazione purtroppo radicata.

VITERBO – Viterbo vive una realtà a due velocità: da una parte individui, associazioni, professionisti e imprenditori che spingono e ottengono risultati giornalieri; dall’altra un sistema farragginoso che spinge alla “lamentela” molti cittadini. Questo è soprattutto espressione di una frustrazione purtroppo radicata.

Sul modello americano e continuando quella che per La Fune è una tradizione da anni, il professore Giulio Della Rocca, che vive tra la Tuscia e gli Stati Uniti, ha curato quest’anno “l’elezione” della persona dell’anno per Viterbo.

La metodologia è basata sul voto spontaneo quindi non ha alcun valore scientifico, utilizzando quello che viene definito “il campione volontario”. Il popolo dei social è comunque numeroso e agguerrito e il campione uscito fuori, anche quest’anno, è numericamente rilevante, quasi mille persone infatti si sono espresse.

Una delle tre stelle del sondaggio è sicuramente Ludovica Delfino. Usando le parole dello zio, il conosciutissimo Remigio Ciorba, è “professionista serissima e dedita come pochi”, qualità comune a tutti i primatisti mondiali. Lei volteggia sui pattini ed è orgoglio di una comunità sportiva, come tutte, oscurata dal sempre presente calcio. Le vicende di serie D o Eccellenza impazzano sui giornali tutti i giorni e la campionessa mondiale è nominata solo qualche giorno sui media viterbesi. 

Dal panorama dei festival e degli eventi vengono molti dei candidati proposti. Su tutti la spunta Alessandro Maurizi, organizzatore di Ombre Festival, realtà viterbese al confine tra cultura, evento ed educazione. Il festival del 2023 ha segnato l’estate viterbese per partecipazione di pubblico da tutto esaurito ma soprattutto, per usare l’espressione del professor Chiossi “si sarebbe potuta sentire una penna cadere in terra”. Ombre è in grado di richiamare tra il pubblico un’attenzione altissima. 

Il vincitore, almeno per il 2023, è Fabrizio Rocchi, fondatore e coordinatore del fantastico gruppo di Viterbo Clean Up, da anni attivo nella pulizia di tantissimi angoli di Viterbo e della Tuscia. Lui è esponente di un gruppo compatto e coeso, che ha proseliti in provincia e che riesce a catalizzare la voglia di darsi da fare di singoli ed entità sempre più grandi. Nel 2023 le azioni di pulizia del territorio sono anche state coordinate con classi di licei viterbesi e non solo. Per loro è difficile trovare nuove parole di elogio, sui social ogni espressione è stata usata nel corso della votazione. 

Sono uniti dal detto “fatti non parole” e continuano a testa bassa la loro opera. Forse perché ci mostrano come potremmo essere, forse perché non lasciano mai spazio a proclami o polemiche, anzi sui social postano foto e mai commenti. A loro e a tutta la grossa fetta di esponenti e associazioni che operano nel silenzio per il bene della città un grazie di cuore. 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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