Sbottonati
Discutere il caso Moltoni e anticipare la Prefettura per evitare un danno erariale. È la strategia spiegata dal consigliere dei Moderati e Riformisti Livio Treta a Sbottonati in seguito all’attivazione della pratica da parte dell’ufficio territoriale del Governo tramite l’avvocatura dello Stato.

Ma è il Comune ad essere in difetto, anche se sembra una barzelletta. L'eccesso di efficienza sbalordisce e torna ad evidenziare il conflitto di interessi tra il Festival e la presenza in Consiglio e Giunta di persone legate, più o meno direttamente, ad esso.

Il consigliere del Gal Francesco Moltoni è intervenuto ieri in diretta radio a Sbottonati ed è tornato a parlare dell’affaire Barelli chiedendo al presidente del Consiglio Marco Ciorba e al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini di intervenire.

I fatti, superato il termine del 24 febbraio, raccontano di una crisi lontana dal risolversi davvero. E le parole di Quintarelli, insieme a quelle spese in Consiglio da Melissa Mongiardo, Marco Volpi e Francesco Serra stanno lì a dimostrarlo.

Se avete messo da parte il pallottoliere che avete usato per contare i giorni della crisi, forse siete stati un po' avventati: Michelini è ancora in un guado.

Rossi sbotta: “Penso che fare un referendum consultivo significa buttare 500mila euro". Buzzi: "Se i cittadini decidono che si debba fare un referendum, poco importa quanto costa e si deve andare avanti”.

Il sindaco ha spiegato la tempistica della risoluzione della crisi rallegrandosi delle parole di Mario Quintarelli (in realtà molto dure) e parlando dell'inaugurazione di una nuova fase, ovvero quella operativa.

Intanto i fioroniani sono volati quasi compatti a Bruxelles (qui) allungando ancora i tempi per la risoluzione della crisi e Viterbo rimane nel dimenticatoio.
di redazione

È il retroscena raccontato già giovedì a Sbottonati su Radio Verde dal consigliere comunale di Fondazione Santucci e oggi al Messaggero.

Arduino Troili mandata giù la decisione del gruppo dei sette consiglieri Pd, che avevano tolto la fiducia al sindaco Leonardo Michelini lo scorso 19 dicembre, di tornare in Consiglio comunale a partire dal prossimo appuntamento del 26 febbraio, non cambia la posizione e annuncia che lui rimarrà a casa.

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