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Questa domenica abbiamo raccontato una storia per puntare l'attenzione su Colle Giudio e sui suoi tesori nascosti e da scoprire. Ci hanno segnalato l'esistenza di un altro anfiteatro sepolto, a nord della zona archeologica di Ferento.
di Roberto Pomi

Uno studio del 2007 sostiene di avere individuato, grazie a immagini satellitari, una forma ellittica regolare, con le seguenti dimensioni: asse maggiore 53 metri, asse minore 44 metri. Una struttura più piccola di quella di Sutri, una volta e mezzo più grande, ma che ne rimarca le stesse proporzioni.
di redazione

Il successo di Lulù di William Kentridge è il successo di Andrea Fabi e un piccolo grande orgoglio della Tuscia.

Questo è il progetto che è in fase di realizzazione. Le ex-scuderie Sallupara saranno pronte nella prossima primavera e dovranno essere destinate ad attività culturali.

Dopo anni passati a San Faustino la storica emittente radiofonica viterbese, che dal 2012 ospita anche le trasmissioni Sbottonati e Funamboli on air, si è trasferita al Poggino. Una sede nuova, più grande ed efficiente. Eccola.

Chi erano gli uomini che sono caduti nella Grande Guerra? Un sito internet, curato da due ricercato di Reggio Emilia, rende possibile vedere uno per uno i 600mila che persero la vita sulle Alpi. Ed è quindi possibile ricercare con pochi click e magari scoprire un parente che ha combattuto ed è morto sul fronte.
di Roberto Pomi

Ilario sono considerati due martiri dalla Chiesa Cattolica per la loro morte nel 303. Secondo la tradizione avrebbero convertito la zona al Cristianesimo.

C’è una pagina della storia viterbese di cui non c’è più traccia in città. E’ la storia di Vittoria Colonna, del cardinale Reginald Pole e del circolo degli Spirituali tanto caro anche a Michelangelo. C'è un generale degli agostiniani, che fu maestro a quel monaco tedesco, tale Martin Lutero, che con le sue tesi diede vita nel 1517 alla Riforma protestante.
di Roberto Pomi

Ecco uno studio che potrebbe portare a identificare il progetto del duomo di Viterbo con uno dei progetti inediti di Jacopo Barozzi detto il Vignola o di Tommaso Ghinucci, architetto allievo dello stesso Vignola.

A 40 anni dal quel tragico 2 novembre del 1975, la Tuscia ricorda il suo stresso legame con Pasolini, che aveva scelto queste terre come suo personale rifugio segreto e che più volte aveva esaltato nelle sue produzioni. Dal cinema, alla letterattura, ai documentari lo scrittore ha lasciato il suo segno indelebile sulla Tuscia.
di Luca Appia

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