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La prima mostra monografica su Sebastiano Del Piombo si è tenuta a Roma nel 2008, a Palazzo Venezia. Viterbo ha la fortuna di avere al suo museo civico l'opera più alta dell'artista veneto. Ma dove sono le altre? Vi vogliamo regalare un viaggio nei principali musei del mondo, per aprire una riflessione sulle strade che potremmo aprirci grazia a Del Piombo.
di Roberto Pomi

Per questa location nel 1984 transitarono Roberto Benigni e Massimo Troisi, insieme per girare un film indimenticabile: ‘Non ci resta che piangere’.
di Roberto Pomi

Bolsena, Ronciglione, Montefiascone ma anche Civita Castellana, le colline di Valentano e Piansano sono state immortalate per anni, dal Seicento all'Ottocento, dalla pittura di grandi artisti europei. Un patrimonio di bellezza ispirato dalla Tuscia a viaggiatori di mezza Europa e un primo sistema di promozione turistica ante litteram.
di Roberto Pomi

Quel giorno arrivarono nella città dei papi ben 150mila persone e la città era stata trasformata in un grandissimo teatro all'aria aperto. Un luogo quasi incredibile, tanto che lo stesso papa Pio II lo definì un paradiso.
di Roberto Pomi

A 40 anni dal quel tragico 2 novembre del 1975, la Tuscia ricorda il suo stresso legame con Pasolini, che aveva scelto queste terre come suo personale rifugio segreto e che più volte aveva esaltato nelle sue produzioni. Dal cinema, alla letterattura, ai documentari lo scrittore ha lasciato il suo segno indelebile sulla Tuscia.
di redazione

Filoteo Alberini, pioniere del cinema della Tuscia e di tutta Italia. Inventò il proiettore cinematografico contemporaneamente ai fratelli Lumière, ma venne bloccato dalle lungaggini della burocrazia italiana.
di redazione

Miei adorati lettori, oggi vorrei parlarvi del valore della parola Islam associato al significato nell'essere musulmano/a.

Matteo Giovannetti, il pittore viterbese che unì con la sua arte Viterbo ad Avignone. Legate all’avventura di Giovannetti in Francia anche le vite di diversi suoi aiutanti. Anche questi viterbesi, che portò con sé per impastare i colori e farsi aiutare nel lavoro presso il palazzo papale francese
di Roberto Pomi

‘La Bella e la bestia’ sembra siano esisti davvero, o almeno da una storia vera sarebbe arrivato il centro, l’asse, di questa famosa favola europea. Ma chi era “la bestia”? Il suo nome è Pedro Gonzales e siamo nel ‘500.
di Roberto Pomi

In Italia molti lo conoscevano con lo pseudonimo di "Re archeologo", un appellativo che Gustavo VI Adolfo si è guadagnato sul campo durante le sue varie spedizioni di scavo. Molte nella Tuscia.
di Roberto Pomi

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