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STORIE - Urcionio, fiume viterbese che per secoli ha tagliato il centro storico. Con il Ventesimo secolo vennero effettuati lavori di chiusura e oggi è praticamente scomparso dall'immaginario cittadino. E' sotto via Marconi, sotto al Sacrario. Se ne respira l'umidità solo in certe sere d'estate se si attraversa la Valle di Faul.
di Roberto Pomi

STORIE - Questa è la storia di un fuggitivo. 68 chilometri in bicicletta sulla Cassia per arrivare allo stato del Vaticano, per raggiungere la libertà. O almeno qualcosa che le somigliasse più della vita nel campo di prigionia 68, quello di Vetralla. Questa è la storia di Edward Penny, marinaio inglese finito nella follia della seconda guerra mondiale.
di redazione

STORIE - Pochi forse oggi sanno che nel piccolo borgo di Calcata è stata custodita per anni una delle reliquie più singolari del Cristianesimo: il “santo prepuzio di Gesù”.
di redazione

STORIE - Furono accolti con grande curiosità della popolazione e ospitati con massimi onori dalle famiglie nobiliari dell’epoca. Correva l’anno 1585 quando arrivarono nel Viterbese i primi giapponesi della storia. Si trattava di una delegazione di convertiti al cristianesimo, diretti a Roma per incontrare il papa.
di Roberto Pomi

STORIE - Nel lago di Bolsena c'è un mostro, o perlomeno in epoche antiche si diffuse questa leggenda. Leggenda che affonda le sue origini nella cultura degli etruschi, che con Porsenna sembra riuscirono addirittura a sconfiggerlo.
di redazione

STORIE - Immaginate Palazzo Farnese e le donne capricciose di una famiglia americana. Tra le mille e una storia che è possibile raccontare della Tuscia, questa ci porta agli anni tra il 1908 e il 1918. Agli anni in cui tutti i caprolatti avevano sulla bocca “l’Americana”.
di Roberto Pomi

STORIE - Sono tante le invenzioni dei secoli passati contese da due o più inventori, basti pensare al telefono che per anni è stato al centro di una dura battaglia per la paternità fra l'italiano Antonio Meucci e l'americano Alexander Graham Bell. Solo nel 2002 il Congresso degli Stati Uniti ha riconosciuto ufficialmente a Meucci l'invenzione del telefono, avvenuta cinque anni prima di quella del collega statunitense. Il caso si è ripetuto più volte, anche per quanto riguarda il cinema. Siamo abituati ad attribuire la paternità del cinematografo ai fratelli Lumière, Auguste e Louis, che nel 1894 quasi dal nulla realizzano un apparecchio in grado di proiettare immagini in movimento.
di redazione

STORIE - Un pezzo di Viterbo che brilla nell'Egeo. C'è la Fontana del Sepale ma manca tutto il contorno, anzi a pochi passi c'è l'azzurro del mare . Questa domenica vi raccontiamo la storia delle più celebre fontana viterbese, quella di piazza Fontana Grande, clonata e posizionata nell'isola greca di Rodi. Diversi viterbesi conoscono già questa strana cosa, ma vale la pena cercare di diffonderla a un pubblico maggiore.
di redazione

STORIE - Quella famiglia di “artisti” che dal Viterbese riuscì a gabbare il prestigioso Metropolitan Museum di New York vendendogli dei guerrieri etruschi falsi.
di redazione

STORIE - In epoca romana il territorio di Vasanello fu un importante centro produttore di ceramiche; nel suo territorio sono difatti attestate archeologicamente numerosi fornaci di ceramica da mensa e laterizi, la più significativa delle quali è quella rinvenuta a Cesurli-Poggio della Mentuccia, toponimo localizzato poche centinaia di metri a sud della rupe meridionale del pianoro di Palazzolo.
di Roberto Pomi

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