Rubriche
STORIE - "Avevo cinque anni e la mia mamma mi aveva consegnato a un militare per farmi raggiungere prima il rifugio, perché stavano bombardando Viterbo", è la storia di Luigina Rosa Braccioni.
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Riprendiamo il nuovo anno a spasso tra le bellezze della Tuscia, oggi ci fermiamo a Capodimonte ad ammirare la cittadina e il lago di Bolsena
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VITERBO - Aumenta l'uso di alcol anche tra i giovani viterbesi. Il nostro Fabio Buffa ha deciso di fissare questa notizia nella sua vignetta settimanale.
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Una settimana dove ha dominato la vicenda dell'aumento della tariffa dell'acqua Talete e si è parlato molto anche di Caffeina Christmas Village.
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Dopo le festività natalizie, riprendiamo la nostra rubrica culinaria con una ricetta della tradizione sfiziosa, le ricette di borragine. Buon appetito!
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Il nostro Fabio Buffa ci pone una riflessione sulla situazione dei "troppo vecchi" e "troppo giovani". Prendendo spunta dalla prima nata dell'anno a Belcolle.
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STORIE - Viterbo è sicuramente stata la prima città ad avere un museo etrusco. Venne allestito in quello che oggi è il palazzo della Prefettura. Correva l'anno 1494, mezzo millennio fa, e tutto iniziò collocando all'interno degli spazi del palazzo quattro sarcofagi che Frate Annio aveva scoperto in località Cipollara (al confine tra Viterbo e Tuscania).
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Sette giorni in dieci lettere, per raccontare quello che ci gira intorno. Dall'aumento e relative critiche sulla tassa di soggiorno al fiume di presepi viventi realizzati in tanti paesi della Tuscia.
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Michela Murgia torna in libreria con un testo di forse modeste dimensioni ma non certo di contenuto altrettanto infinitesimale. La chiave di lettura di questo elaborato è certamente l’ironia e l’irriverenza ma anche la provocazione.
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STORIE - Immaginateli affacciarsi sul lago di Bolsena, dalla loro casa a Capodimonte presso la corte del principe di Parma. La Bella e la bestia sembra siano esisti davvero, o almeno da una storia vera sarebbe arrivato il centro, l’asse, di questa famosa favola europea. Ma chi era “la bestia“? Il suo nome è Pedro Gonzales e siamo nel ‘500.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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