Editoriali
Quarantadue anni, sindaco neoeletto a Capranica e da ieri presidente della Provincia di Viterbo. Pietro Nocchi non è un volto noto della politica locale, non uno di quelli che sta sempre sul giornale eppure nel suo destino potrebbe esserci molto più di quello che oggi è visibile agli occhi.
di Roberto Pomi

Il mancato ruolo di Viterbo come capoluogo di provincia. Un dato di fatto sotto gli occhi di tutti. Al punto che nella campagna elettorale di ormai quasi cinque anni fa il sindaco di oggi Leonardo Michelini promise che si sarebbe impegnato per ridare il ruolo di capoluogo alla città dei papi.
di Roberto Pomi

L'11 settembre è un giorno che ha segnato e cambiato la storia del mondo. E' importante non dimenticare, per rispetto delle vittime ma anche per riflettere su un'azione di terrorismo con ripercussioni enormi sulla politica internazionale.
di Roberto Pomi

"Viterbo sembra una di quelle vecchie zie che il giorno del compleanno ci si ricorda di lei e la casa si riempie di parenti festanti. Poi finita la festa rimane sola tutto l'anno a pisciarsi addosso sulla sedia a dondolo". Un paio di frasi comparse sui social subito dopo la grande festa in onore della patrona viterbese Santa Rosa. A scriverli un professionista noto in città: Stefano Scatena.
di Roberto Pomi

Essere tutti d'un sentimento, solo così si realizzano le imprese. O, ragionando un po' più in miniatura, si arriva a costruire risultati. L'insegnamento più vero del Trasporto della Macchina di Santa Rosa, tradizione tutta viterbese, può essere in fondo riassunto in questo concetto.
di Roberto Pomi
Agosto, mese di transito e spartiacque vero tra un anno che arriva oltre il giro di boa e quello che si apparecchia. Anche nella Tuscia i centri più grandi si svuotano, i ritmi si rallentano, le aziende e gli uffici diventano più sonnacchiosi.
di Roberto Pomi

Per far crescere un territorio servono due ingredienti basilari: una buona politica ad amministrarlo e capace di compiere scelte strategiche per lo sviluppo e una classe imprenditoriale pronta a investire e scommettere.
di Roberto Pomi

Trattare i 3 esponenti della società civile come elementi dell’opposizione non solo è sbagliato, ma è anche ingiusto se non addirittura politicamente controproducente.

Abbiamo serie ragioni di credere che il successo politico di certi si regga sulle stesse dinamiche: avere la faccia tosta ed essere convinti, anche grazie all'arroganza, di valere. Così vanno a prendersi spazi che altri, magari migliori, non ritenendosi all'altezza non considerano neppure. Risultato? La cosa più bella, ossia la politica, finisce in mano ai peggiori.
di Roberto Pomi

Aspettiamo che Palazzo degli Alessandri apra, ma senza polemiche e senza troppa impazienza, come quella mostrata da Caffeina. A scontrarsi sono due diverse e opposte visioni del mondo della cultura: c'è chi vuole tutto e subito, e chi ha un progetto a medio-lungo termine. Aspettiamo.

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