Buste esplosive: si ipotizza relazione con quelle consegnate a Roma
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VITERBO - Pacco giallo formato A4 e scatolina di legno con innesco esplosivo all’ interno. Tutte le buste presentano queste caratteristiche.

VITERBO – Due buste eslposive nella Tuscia in meno di ventiquattro ore.  

Bilancio: una donna che ha riportato gravi ustioni alle mani a Fabrica di Roma e un secondo attentato sventato grazie all’ istinto e alla prontezza degli impiegati dell’ ufficio postale di Ronciglione.

E’ ancora da chiarire ufficialmente se ci sia una connessione tra le buste esplosive consegnate nella Capitale e quelle arrivate nella Tuscia nelle scorse ore. Eppure le modalità di consegna e l’impacchettamento dell’ordigno sembrerebbero lasciare pochi dubbi: Pacco giallo formato A4 e scatolina di legno con innesco esplosivo all’ interno.

A Roma si è aperta un’indagine per terrorismo dopo la consegna di tre buste esplosive. Altrettante donne sono rimaste ferite e, tra queste, un’impiegata delle poste: ignara addetta alla consegna dell’ordigno. Non esiste ancora un colpevole, ma Ros e Digos seguono una pista di matrice anarchica.

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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